sabato, Aprile 18, 2026

La strada più costosa d’Italia è….

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La Salerno-Reggio Calabria? Tutti a fare i saputelli!! e invece no!!
Qui in Piemonte siamo primi in tutto, dopo Torino, città più inquinata d’Italia (poi il PD deve aver fatto fatto un bagno di sangue in Legambiente per far redigere uno studio in cui dice che sì, siamo sempre al fondo, ma in lieve miglioramento, semplicemente perchè continuiamo a misurare le PM10 mentre ormai l’inquinamento si è spostato sulle ben più pericolose PM 2,5 o PM1 e perchè abbiamo un bike sharing a metà…) e la città col maggior debito pro-capite (più di Roma e di Catania), in Piemonte vogliono farci la ferrovia più costosa (forse del mondo), sapete già quale, e ora la strada più costosa, una piccola pseudo-tangenziale a sud-ovest di Asti per realizzare un anello completo.


Voi direte, una tangenziale ad Asti?? E infatti, peccato che non sia una vera tangenziale ma una strada a due corsie e che sia un doppione del casello di Asti-est della recente e altrettanto costosissima e fondamentale Asti-Cuneo e che manchi un’analisi della viabilità che ne giustifichi l’impatto e uno studio di fattibilità idrogeologica visto che insiste nell’area esondabile del Tanaro, un affluente di destra (non politicamente) del Po che ha la tendenza ad arrabbiarsi di tanto in tanto.
Non ci stupisce quindi leggere oggi la notizia che la Corte dei Conti indaga sulla Tangenziale sud-ovest di Asti, un nastro di asfalto di 5 km e mezzo dal costo, a preventivo, di oltre 360 milioni di euro, cioè oltre 60 milioni al km, 60 mila euro al metro, 600 € a cm, battendo quasi ogni record storico. Ma per di più ci troviamo di fronte ad un’altro esempio di opera inutile, come la Nuova Linea Torino-Lyon o la Tangenziale Est di Torino.
Ovviamente una soluzione c’è, una strada più sommessa, proposta dal Comune di Asti, utile a smaltire il traffico, molto meno “pesante” sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista economico, con un costo totale di 65 milioni di euro, permettendo quindi un risparmio immediato di 310 milioni di euro. Ma c’è ancora qualcuno che creda che alla politica interessi spendere e distribuire soldi pubblici in servizi essenziali anzichè opere inutili che foraggiano la truppa di lobbisti che tirano le loro campagne elettorali su televisioni e giornali di partito?

Quiz: quale ha scelto la Giunta Bresso? Quale sceglierà la Giunta Cota? Prossimamente la risposta.

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12 Commenti

  1. Penso che una tangenziale in piu a Torino si ormai necessaria…a Torino..la tangenziale è ormai un codone unico a qualsiasi ora.. logicamente fatto solo dopo uno studio appropriato

  2. Io mi chiedo quando cominceranno a capire che siamo nell’era di internet e bisogna far girare i dati e non le persone?
    Non sto facendo il verso a Grillo ma è proprio così.
    Un esempio tra i moltissimi possibili: a che serve a progettisti CAD lavorare a decine di km di distanza quando con una workstation a casa potrebbero fare lo stesso lavoro?
    C’è un libro già di qualche anno fa del sociologo Domenico De Masi intitolato “ozio creativo”, da regalare a tutti i Consiglieri Regionali, Provinciali, Comunali.
    La Regione Piemonte con il progetto Wi-Pie ha coperto tutto il territorio con internet, usando varie tecnologie a secondo dei casi, e siamo ancora qui a parlare della Tangenziale Est di Torino o di quella di Asti?

  3. Non è necessaria una tangenziale in più..è necessario rivedere la mobilità..il primo passo è infittire trasporti pubblici e bike sharing e lasciare le automobili a casa.

  4. Non è necessaria una tangenziale in più..è necessario rivedere la mobilità..il primo passo è infittire trasporti pubblici e bike sharing e lasciare le automobili a casa.

  5. Non sono assolutamente d’accordo col dire che la tangenziale di Asti sia un ‘mostro inutile’. E’ più utile di quel pensate: ad esempio fa transitare i tanti camion e le tante macchine che da Torino vanno ad Alessandria/Cuneo (e viceversa) fuori dalla città (meno pericoli, meno code, meno inquinamento, …) dato che ad Asti tutte le strade sono ad una corsia per senso di marcia, oltre a dare lavoro. Per quanto riguarda l’ambiente, preservarlo costa, quindi o paghi o subisci il degrado e la distruzione del territorio perché una galleria che passa sotto un boschetto costa di più di una strada a livello terra! Che in Italia si usi troppo cemento per fare le cose e i costi sono troppo alti, pienamente d’accordo, ma da un movimento politico(vi siete candidati) come il Movimento 5*(siete stati eletti) mi aspetto proposte, idee e alternative, non ne vedo!

  6. Non sono assolutamente d’accordo col definire la TSO un mostro inutile.E’ più utile di quel pensate:fa transitare i camion e le macchine da Torino ad Alessandria/Cuneo(e viceversa)fuori città(meno pericoli, meno code, meno inquinamento)dato che ad Asti tutte le strade sono ad una corsia per senso di marcia,oltre a dare lavoro.Per quanto riguarda l’ambiente,preservarlo costa,quindi o paghi o subisci il degrado perché una galleria che passa sotto un boschetto costa di più di una strada a livello terra!Che in Italia si usi troppo cemento e i costi sono troppo alti,pienamente d’accordo,ma da un movimento politico(vi siete candidati)come il Movimento 5*(siete stati eletti) mi aspetto proposte, idee e alternative, non ne vedo!

  7. Ecco un po’ di idee ed alternative presenti nel post originale e nei commenti: “Ovviamente una soluzione c’è, una strada più sommessa, proposta dal Comune di Asti, utile a smaltire il traffico, molto meno “pesante” sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista economico” “è necessario rivedere la mobilità..il primo passo è infittire trasporti pubblici e bike sharing e lasciare le automobili a casa” “Bisogna far girare i dati e non le persone.Un esempio tra i moltissimi possibili: a che serve a progettisti CAD lavorare a decine di km di distanza quando con una workstation a casa potrebbero fare lo stesso lavoro?”

  8. per quello che so, più si fanno strade per diminuire il traffico più il traffico aumenta, lo dimostra la realtà di tutti i giorni. è vero che la società evolve e con lei le sue esigenze ma è anche vero che non si è dimostrata risolutiva nel tempo questa rincorsa alla cementificazione. esisitono alternative al trasporto su gomma, meno inquinanti e più efficaci.
    come l’amiat ci insegna (report racconta)non è importante la cosa giusta da fare ma i soldi che questa cosa fa muovere per l’interesse di pochi e nel frattempo compriamo la carta igienica per le scuole che non hanno fondi a sufficenza…………

  9. Il commento di Paolo è giustissimo, l’ampliamento o la costruzione di nuove strade porta un traffico “indotto” che prima non esisteva fino alla saturazione della nuova strada. Allora nascerà il bisogno di costruire una nuova corsia fino al momento in cui sarà satura pure questa, e così via.
    Nel caso in questione, la situazione è ancora diversa perchè questa sarà una bretella autostradale quindi non sarà d’aiuto ad alleggerire il traffico cittadino come i miei amministratori comunali ci fanno credere. Bisogna, come già detto in altri post, migliorare o creare ex-novo un servizio di trasporto pubblico che permetta i pendolari dei paesi limitrofi di non congestionare Asti con le loro auto. Penso che con 360 milioni di euro si possano servire degnamente tutti i paesi della provincia!!

  10. I commenti che qui si fanno mi sembrano proprio proposte concrete e non critiche sterili. Chi non lo capisce e vede solo la denuncia fine a sè stessa, è perché non riesce a liberarsi dal modo ‘normale’ di affrontare i problemi (o ha suoi interessi per difendere certe scelte). Bisogna alzare il livello. E’ ovvio che non è facile. Mi sembra altrettanto ovvio che si debba intervenire a monte dei problemi e non aspettare che questi generino l’emergenza, che giustifica i costi assurdi per affrontarla. Ora, l’esempio del progettista CAD è solo un esempio. Non deve essere visto, per ristrettezza mentale, come un caso isolato di un piccolo insieme (i progettisti CAD) addotto da chi ha scarsità di vedute, è giovane e non degno di considerazione: è, forse, portato come esempio solo per far capire meglio il concetto. Personalmente, e con me un centinaio di colleghi, lavoro su archivi che stanno a Roma, girarando solo fogli di carta virtuali (txt, pdf, excel, dati su ServerSQL, ecc.). Molti arrivano da Cuneo, da Vercelli, da Susa e Oulx. Tutti i giorni fanno molti chilometri, consumano carburante, perdono un mare di tempo, di soldi (e di VITA!) per spostarsi. Molti altri, ma molti, che conosco fanno lavori analoghi in altre aziende, ma da Torino vanno tutti i giorni a Milano. Per sindrome del dinosauro, perché c’è chi si ingegna a inventarsi nuovi processi manuali per fare ciò che si può fare in automatico e virtuale, senza spreco di carta, di toner. Tutti i servizi accentrati potrebbero essere decentrati. Ma decentrati a casa! Possibile che sia così difficile da capire? Del resto, per fare carriera, non conta fare meglio, ma avere bisogno di fare le stesse cose con più persone, inventandosi magari anche qualche lavorazione inutile. Allora, se non si può sperare che questo movimento parta dal basso, devono essere le direttive della politica a condurre , con incentivi per chi opera con metodi intelligenti e penalizzi quanti si ostinino a sprecare. Ma poi i politici pensano a fare altre strade! Strade sì, ma sempre sbagliate! Muoviamoci, prima che sia troppo tardi.

  11. in altri paesi europei le grandi opere si fanno per servire la collettività. Qui da noi si fanno con lo scopo di arricchire i soliti noti che se ne fregano se sono opere inutili.
    Grazie per il vostro impegno.

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