sabato, Aprile 18, 2026

Sovracup, la pazienza è finita


L’Assessore alla Sanità Caterina Ferrero, di concerto con l’Asl 1, ha messo in mora la società Diamante, incaricata del servizio Sovracup nella scorsa legislatura, in Associazione Temporanea d’Imprese con Telecom per inadempienza contrattuale riguardo al numero di chiamate evase e la durata della stesse. I dati ufficiali forniti dalla Direzione Generale dell’Asl , riferiti al periodo che va dal 1 luglio al 15 settembre, parlano di una percentuale di chiamate risposte di poco superiore al 50% contro il 95% contrattualmente previsto. Anche il tempo medio di risposta e quello di conversazione sono molto lontani da quelli che Diamante si era impegnata a garantire.


La diminuzione della durata delle chiamate era stata uno degli elementi più importanti per l’aggiudicazione dell’appalto; la Diamante si era impegnata a far scendere la durata media dai circa 3 minuti e mezzo a 2 minuti, grazie all’introduzione di un nuovo sistema informatico che – secondo quanto confermatoci anche in occasione del nostro sopralluogo – non è ancora stato sviluppato. Il tempo medio di conversazione è infatti rimasto al di sopra dei 3 minuti.
Il MoVimento 5 Stelle aveva segnalato la difficile gestione del servizio già nel mese di giugno, e Davide Bono aveva effettuato un sopralluogo a fine agosto. La decisione dell’Assessorato ha scatenato la solita polemica politica. Il Pdl addossa tutte le colpe alla passata amministrazione e all’ex-Assessore Eleonora Artesio, che ora siede in Consiglio Regionale, e sottolinea come la Diamante fosse – guarda a caso – tra gli sponsor della festa del Pd dello scorso settembre. Il sospetto è che l’appalto sia stato assegnato in virtù di certe contiguità politiche, le stesse che avevano permesso a Diamante di gestire il servizio di sorveglianza alla Reggia di Venaria, alla sede regionale di Piazza Castello ed ai siti olimpici.
Il servizio pubblico offerto dal Centro di Prenotazione Unico è fondamentale per i cittadini della Provincia di Torino bisognosi di assistenza sanitaria e deve essere quindi al più presto ripristinato: ci auguriamo quindi che qualora la società rimanesse affidataria del servizio e dovesse procedere ad assumere altro personale, dia assoluta priorità ai dipendenti esclusi nel passaggio dalla gestione diretta da parte dell’Asl all’azienda aggiudicataria dell’appalto.

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6 Commenti

  1. Grande Bono continua così, ci sono tantissimi appalti da controllare tutti in odore di contiguità con l’apparato politico corrotto.

  2. Andate a vedere i disastri combinati da questi furbetti dell’ appaltino con l’Edisu e le biblioteche!! Io ho lavorato per loro, ritardi incredibili nei pagamenti, sempre (SEMPRE) ore in meno conteggiate, amici di famiglia a occuparsi delle buste paga senza alcuna preparazione specifica con disastrosi risultati. Da uno che vota (votava) PD. Questi sono loro amici e protetti,che si arricchiscono a scapito di cooperative utili e oneste.

  3. Sono stato (primi anni ’80)uno dei primi ideatori del CUP Torino. Ho costruito e diretto per anni, come Direttore Amministrativo delle Molinette, il più importante CUP in Italia.
    Nel 1996 – ritenendo il CUP uno strumento ormai costoso, inefficace e obsoleto – ho concepito, e poi realizzato (e fatto funzionare effettivamente “sul campo”… ) un sistema a costo zero per le aziende sanitarie in grado di effettuare la prenotazione delle prestazioni necessarie direttamente dallo studio del Medico di Famiglia, con pagamento del ticket e ritorno dei referti direttamente presso lo stesso Medico curante.
    Questo mio sistema è stato osteggiato, in modo determinante, dall’allora assessore Regionale, intenzionato a portare avanti il progetto del SOVRACUP (anni 1999-2000) con impegno iniziale di spesa pubblica dell’ordine di 40 md. di vecchie lire (ovviamente… a crescere).
    Se siete interessati a saperne di più, sono disponibile per un incontro.
    Cordialità
    GV.

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