La Woodstock del MoVimento 5 Stelle è ormai un ricordo, un bellissimo ricordo.
Avrete già letto di tutto, visto le foto ed i video su Facebook, ascoltato sia i commenti entusiastici dei presenti che le solite reazioni scomposte ed impaurite della Casta.
E’ stata un’esperienza straordinaria, siamo commossi dall’entusiasmo e dalla stima dimostrati da coloro che si sono avvicinati allo stand del Piemonte per chiedere informazioni e farci i complimenti per quanto stiamo facendo.
Certo, ci sarà qualcuno che non ha ancora capito, o che fa finta di non capire. Sentiamo aspiranti leader del centrosinistra parlare di “plebeismo”, di “politica fatta con le contumelie e le semplificazioni urlate”. Il MoVimento 5 Stelle non si pone né a destra né a sinistra, ci permettiamo comunque di osservare che fino a quando la sinistra avrà questo atteggiamento intellettualoide e radical chic Berlusconi ed i suoi non avranno nulla da temere. Chi non ha capito può fare una cosa semplicissima: guardare le foto scattate il 25 e 26 settembre al Parco Ippodromo di Cesena, osservare bene le espressioni di quegli oltre 100.000 “squadristi dell’allegria”.
Il rientro da Cesena ci ha riportati alla dura realtà della politica attuale. Ieri, per l’ennesima volta, il Consiglio Regionale del Piemonte al secondo rinvio per mancanza di numero legale è stato sospeso prima di aver trattato tutti i temi all’ordine del giorno.
All’inizio della sessione mattutina il Movimento 5 Stelle ha chiesto che venisse posto in discussione un’ordine del giorno riguardante i gravi fatti che interessano l’area del Parco nazionale del Vesuvio, interessata dall’apertura di una nuova discarica. Il Movimento 5 Stelle voleva chiedere al Consiglio Regionale di manifestare solidarietà ai sindaci ed ai manifestanti pacifici dell’area Vesuviana, e che la Giunta si impegnasse presso il Governo nazionale in favore di una gestione trasparente del ciclo dei rifiuti puntando sulla gerarchia europea di Riduzione, Riuso e Riciclo prima di autorizzare nuove discariche e/o altri impianti di trattamento a caldo.
Il Capogruppo del Pdl Pedrale ha espresso parere negativo alla messa in discussione del provvedimento, in quanto – secondo lui – non attinente alle tematiche piemontesi.
Prendiamo atto che alla maggioranza Lega – Pdl non importa nulla di ciò che accade al di sotto del Po, rifiutando di discutere un tema così importante e contingente, mentre è stato messo in discussione un ordine del giorno presentato dalla Lega che riguardava i caduti negli scontri avvenuti nel 1864 in occasione dello spostamento della capitale d’Italia da Torino a Firenze, di dubbia importanza e contingenza, ma certo molto “padano”.
La strada per il cambiamento è ancora lunga e tortuosa, forse è il caso di guardare ancora quelle foto, almeno ci tiriamo su il morale… i sogni si realizzano, basta non mollare mai!


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