
L’ordine del giorno a mia prima firma sul trasporto biciclette all’interno dei treni piemontesi, approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale, è del 2016. Ma ad oggi risulta ancora difficile, se non impossibile, trasportare una bicicletta sui treni del servizio ferroviario regionale. E così l’intermodalità, uno degli elementi cardine della mobilità del futuro, dovrà ancora attendere.
L’assessore Balocco, in risposta alla interrogazione di oggi in Aula, conferma che l’opportunità arriverà solamente con i nuovi mezzi il cui ordine verrà soddisfatto solamente nel 2020 a quasi cinque anni dall’approvazione dell’Odg. Trattasi di 15 treni su oltre 200 che circolano in PIemonte: una miseria.
Risulta comunque difficile credere che non fosse più semplice e conveniente adattare i treni esistenti al trasporto bici, quando si tratta nel più dei casi di rimuovere sedili e creare degli appigli a cui legare le bici, come succede in tutta Europa.
Attualmente il servizio di trasporto bici è di fatto inesistente. Laddove sono stati installati nuovi portabici, si rivelano esigui e inaccessibili, in pratica inutilizzabili per qualunque spostamento bicicletta più treno, complice anche l’obbligo di pagamento del doppio biglietto.
Federico Valetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte

