
Il nuovo blitz delle Fiamme Gialle presso la sede dell’ASL TO3, che segue quello di metà febbraio, e i due avvisi di garanzia, nascono da un dettagliato esposto alla Corte dei Conti inviato dal Movimento 5 Stelle. In questi mesi ci siamo messi a completa disposizione delle autorità competenti fornendo tutti i dettagli in nostro possesso riguardanti questa vicenda opaca e con preoccupanti risvolti.
In ballo ci sono milioni di euro dei cittadini piemontesi potenzialmente utilizzati in modo distorto ricorrendo ad una applicazione errata dello strumento del Partenariato Pubblico Privato. In questo modo i costi sarebbero aumentati notevolmente rispetto a gare analoghe effettuate da altre ASL. Fondi che si potrebbero usare per migliorare i servizi offerti ai cittadini. Casi analoghi sono stati segnalati dal Movimento 5 Stelle per le Aziende Sanitarie di Alessandria e Novara.
In tutto ciò l’assessore alla Sanità Saitta, benché ampiamente informato, non ha mosso un dito. Abbiamo portato il caso in Consiglio regionale senza ottenere risposte, caso più unico che raro nella storia della Regione Piemonte. Inoltre abbiamo espresso molti dubbi in merito alle procedure, oltre alla necessità di approfondire la questione.
Come se non bastasse abbiamo chiesto l’audizione in Commissione Sanità della consulente del Ministero della Sanità sui Partenariati Pubblico Privati (PPP) nonché curatrice del Piano economico e finanziario del PPP oggetto dell’inchiesta della Procura. Richiesta caduta nel vuoto così come quella di istituire una Commissione regionale d’inchiesta sugli appalti in Sanità. Fino a quando Saitta continuerà a mettere la testa sotto la sabbia?
Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

