
La scena che i volontari si sono trovati davanti il 20 aprile tra Caselle e Borgaro è agghiacciante: decine di piccioni uccisi o gravemente feriti, alcuni ancora vivi sull’asfalto e nei campi, in condizioni disperate.
Secondo quanto riferito alle associazioni intervenute, una persona avrebbe sparato agli animali in prossimità di un centro abitato, senza adeguata segnalazione o delimitazione dell’area, sostenendo poi di avere le necessarie autorizzazioni. Su questo punto è indispensabile che le autorità facciano subito chiarezza.
Il bilancio è pesantissimo: circa 50 carcasse rinvenute e 25 superstiti recuperati e trasportati d’urgenza nelle cliniche veterinarie del territorio. Un ringraziamento va ai volontari di Ali Urbane e Carrots Power, intervenuti per soccorrere gli animali sopravvissuti e ora impegnati, tra enormi difficoltà, nel sostenere cure complesse e costose.
È inaccettabile che vengano meno il rispetto del benessere animale e le norme di sicurezza pubblica. Gli animali non sono bersagli. Occorre accertare rapidamente autorizzazioni, modalità operative e responsabilità, perché quanto accaduto non può passare sotto silenzio.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

