Come ci si poteva aspettare, la tanto decantata sinergia tra Regione Piemonte e Asl di Alessandria non ha dato alcun risultato.
È passato quasi un anno dalla chiusura della casa di riposo di Gavi e la situazione resta immutata. Oggi ho interrogato la Giunta Cirio sul futuro della struttura, che ha chiuso i battenti lo scorso 1° gennaio a seguito della risoluzione del contratto da parte del gestore. La cooperativa aveva tirato i remi in barca per l’impossibilità di sostenere alcuni costosi interventi, necessari per tenere in piedi la casa di riposo.
L’assessore Vignale, rispondendo per conto del collega Marrone, ha spiegato che l’Asl, proprietaria del presidio, ha avviato due procedimenti di raccolta di manifestazioni di interesse per riaprire la casa di riposo, ma senza alcun risultato. Le proposte ricevute sono state infatti ritenute incomplete dall’Asl, che ha richiesto alcune integrazioni tecniche e amministrative agli operatori. Le integrazioni non sono ancora arrivate.
L’assessore ha comunque chiarito che l’Asl non dispone di risorse economiche proprie per effettuare gli interventi e che “la capacità ricettiva del presidio non permettere di prevedere, nel medio periodo, introiti sufficienti a coprire i costi delle opere inderogabili da eseguire per la messa in sicurezza totale”.
Al momento quindi, in attesa dei documenti richiesti agli operatori economici privati, la casa di riposo resta chiusa. E le speranze di vederla riaperta si fanno sempre più flebili.
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

