
Il sindaco di Alessandria ha chiesto chiarimenti a Roma, il parlamentare Fornaro ha interrogato il Governo. Gli unici a fregarsene sono i governatori regionali, che oggi hanno cassato il mio question time sul futuro della Casa di Reclusione San Michele di Alessandria.
L’interrogazione riguardava le numerose indiscrezioni in merito alla possibile riconversione della struttura in istituto di massima sicurezza, destinato ad ospitare detenuti sottoposti al regime del 41-bis. La Giunta Cirio ha deciso di non rispondere all’interrogazione, sostenendo come non vi siano riscontri formali o elementi procedurali tali da richiedere un intervento immediato della Regione. Non è la prima volta che ci tocca assistere a questo modus operandi da parte del Centrodestra che su certi temi, di fondamentale importanza per il nostro territorio, sceglie il silenzio e l’immobilismo.
Come segnalato dai sindacati del personale penitenziario, la Casa di Reclusione affronta già oggi gravi criticità operative e carenze di organico, difficoltà che diventerebbero insormontabili in caso di una riconversione non accompagnata da adeguate risorse umane e strumentali.
Che la Giunta regionale decida di non prendere posizione è un fatto grave. Come Movimento 5 Stelle continueremo a monitorare la situazione affinché si garantisca il pieno coinvolgimento del territorio in una eventuale riconversione dell’istituto, la tutela del personale penitenziario e la salvaguardia dei progetti trattamentali e rieducativi già attivi. Auspichiamo che anche il governo regionale cominci a fare la sua parte.
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

