Questa mattina siamo stati al Liceo Einstein di Torino, teatro di una vicenda gravissima che ha visto l’arresto di uno studente di appena sedici anni, ammanettato davanti ai suoi compagni e alle sue compagne, e una carica della celere contro gli studenti e le studentesse che stavano manifestando pacificamente la propria solidarietà.
Tutto è nato da un volantinaggio organizzato da giovani di destra, che hanno diffuso materiale dai contenuti xenofobi e discriminatori, contrari ai principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. L’inasprimento del clima davanti a una scuola superiore, con la celere già schierata, rappresenta una fotografia inquietante: chi semina odio rimane impunito, mentre chi si oppone pacificamente alla discriminazione subisce la repressione.
È inaccettabile che, nel 2025, si arrivi a usare metodi coercitivi contro studenti e studentesse che difendono i valori fondanti della nostra democrazia: uguaglianza, libertà di espressione e rifiuto di ogni forma di odio.
Chiederemo un incontro a Prefetto e Questore di Torino per avere chiarimenti su quanto accaduto e sulle modalità dell’intervento delle forze dell’ordine. Gli studenti e le studentesse del Liceo Einstein non sono nemici dello Stato: sono figli e figlie della nostra Repubblica, cittadini e cittadine che chiedono solo di poter esprimere un pensiero libero e di difendere i valori dell’antifascismo e della solidarietà.
A tutti i livelli istituzionali, come Movimento 5 Stelle, continueremo a dimostrare vicinanza e sostegno agli studenti e alle studentesse vittime di questa vicenda. Presenteremo atti in Parlamento, in Consiglio regionale e in Consiglio comunale per chiedere verità, giustizia e per affermare un principio chiaro: nelle scuole deve entrare il dialogo, non i manganelli.
Antonino Iaria, Elisa Pirro – Parlamentari M5S
Sarah Disabato – Consigliera Regionale M5S
Valentina Sganga – Consigliera Comunale M5S

