La maggioranza di centrodestra ha approvato oggi la modifica del Regolamento del Consiglio regionale del Piemonte per consentire ai sottosegretari di sostituire gli assessori durante i lavori d’aula. Un provvedimento che rappresenta l’ennesimo passo verso una Giunta sempre più assente e un Consiglio sempre più svuotato del suo ruolo di indirizzo e controllo.
Da tempo denunciamo come, durante le sedute, la presenza della Giunta sia ormai ridotta al minimo indispensabile: spesso vediamo infatti un solo assessore. Ora, con questa modifica, il rischio concreto è di non vedere più nemmeno un Assessore.
Un colpo al principio di responsabilità politica, che rende il confronto istituzionale ancora più debole e distante dalle esigenze del territorio.
È la stessa logica che già nell’estate 2023 aveva portato appunto alla creazione di nuove figure come gli otto consiglieri supplenti e i due sottosegretari regionali, con stipendi da 115 mila euro annui e, quest’anno, ulteriori 300 mila euro di fondi pubblici destinati a pagare i loro staff.
Altro che efficienza: questo sistema serve solo a mantenere un costoso apparato di potere mentre il Piemonte continua a soffrire per una sanità in crisi, un mercato del lavoro precario, aziende in crisi e una qualità della vita che peggiora.
Il Consiglio regionale dovrebbe essere il luogo in cui si discute di sanità, lavoro, dignità e futuro per i piemontesi e le piemontesi. Invece, anche oggi, il centrodestra ha scelto di occuparsi di ruoli, poltrone e privilegi.
Una scelta che offende le istituzioni e allontana sempre di più la politica dalle persone.
Il Movimento 5 Stelle continuerà a battersi contro ogni forma di spreco, per restituire trasparenza, sobrietà e rispetto alle istituzioni piemontesi.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

