sabato, Aprile 18, 2026

UNIA (M5S): “COBALTO A PUNTA CORNA, NECESSARIO TUTELARE LE BELLEZZE DELLE VALLI DI LANZO DAGLI INTERESSI DELLE MULTINAZIONALI”

La Regione Piemonte ha il dovere di garantire la tutela dei territori montani e la salvaguardia dell’ambiente alpino, anche e soprattutto di fronte agli interessi economici delle multinazionali.
Dopo mesi e mesi di assoluto silenzio da parte delle istituzioni, questa mattina ho sollevato in aula il tema delle attività estrattive nelle Valli di Lanzo di cobalto e altri minerali, già trattato da alcune testate giornalistiche del territorio. L’area, nota come “Punta Corna”, si trova a cavallo fra i territori dei comuni di Usseglio, Balme e Lemie.
In aula l’Assessore Gallo ha annunciato da parte della società Strategic Minerals Italia Srl l’avvio dei carotaggi per indagare l’eventuale prosecuzione in profondità dei filoni minerari esistenti sulla superficie. Carotaggi – da eseguire con sonde elettriche – che raggiungeranno la profondità massima di 200 metri. Gallo ha garantito che non saranno eseguiti sbancamenti o scavi del terreno.
L’Assessore ha inoltre chiarito che il permesso per le ricerche varrà fino al 20 dicembre 2026, peraltro in un’area più ampia rispetto a quanto inizialmente previsto.
Come Movimento 5 Stelle continueremo a tenere alta l’attenzione sul tema. Una situazione di questo tipo va monitorata costantemente, con il totale coinvolgimento dei sindaci e della cittadinanza, onde evitare che le nostre montagne finiscano devastate da scavi e miniere che fanno il bene delle multinazionali, certo, ma non dei territori.

Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

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