sabato, Aprile 18, 2026

DISABATO (M5S): “VITA NASCENTE, RENDICONTAZIONI DEL 2023, LA PROPAGANDA ANTIABORTISTA TOCCA CIFRE RECORD. 16 ASSOCIAZIONI FINANZIATE CON 58.750,00 EURO A TESTA”

Continua la vergogna del “Fondo Vita Nascente” e dei soldi pubblici utilizzati per intercettare le donne che intendono interrompere la gravidanza.
Nella giornata di oggi siamo entrati in possesso delle rendicontazioni dei fondi stanziati nel bilancio di previsione del 2023. Si tratta di 940 mila euro ripartiti tra 16 associazioni (58.750 euro a testa). Una cifra enorme data in gestione a realtà del privato sociale che, di fatto, vengono incaricate dall’assessore Marrone di gestire ampie risorse pubbliche sottratte al welfare.
Come M5S continuiamo a chiederci con quali criteri e quali meccanismi di riparto vengano erogate in modo forfettario le cifre. Chi effettua i controlli?
Ad oggi sappiamo che il 15% del finanziamento può essere impiegato per personale e consulenze, il 5% per la comunicazione e la propaganda, un altro 15% per formazione e la restante parte per le spese più svariate.
Del totale delle spese, circa 326 mila euro sono stati utilizzati per il pagamento di canoni di affitto, bollette e mutui, demandando alle associazioni la scelta sul come gestire le problematiche abitative delle famiglie delle quali, al contrario, dovrebbe occuparsi l’assessorato con misure strutturali ed eque.
Nella stragrande maggioranza dei casi ci troviamo di fronte a famiglie straniere, spesso numerose (più di 5 figli). In alcune rendicontazioni si parla addirittura di casi di violenza che andrebbero trattati da personale qualificato.
La politica delle mancette alle associazioni antiabortiste, la becera propaganda sulla pelle delle donne, continuerà anche nei prossimi anni. Attendiamo infatti le rendicontazioni del 2024 e il 2025. La tutela delle conquiste di civiltà della legge 194 resta all’ordine del giorno, in una Regione in cui l’avanzata della Destra più conservatrice mina il diritto di libera scelta delle donne. Il tutto, fra l’altro, in totale mancanza di trasparenza e con rendicontazioni fumose sulle quali non smetteremo di chiedere chiarezza.
Lo ribadiamo da tempo: investire sulla propaganda antiabortista non vuol dire aiutare le donne, ma esattamente il contrario. La Giunta Cirio non può andare avanti a bonus e mancette con cui, di fatto, si sperperano in malo modo i soldi dei cittadini piemontesi. Servono misure strutturali e durature volte a rafforzare i consultori, ad aumentare i fondi destinati ai servizi di sostegno alla famiglia e alla prima infanzia, ad abbattere le rette degli asili nido.
Si faccia dietrofront sul fondo Vita Nascente.

Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

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