Un’informativa senza nuove informazioni, quella data oggi in Consiglio regionale dall’Assessore alla Sanità. Non sarà certo tutta colpa di Riboldi, che siede in Giunta da un solo anno, ma non possiamo giustificare in alcun modo i ritardi di un governo regionale che in tutto questo tempo non è stato in grado di fare nulla di concreto per la sanità piemontese.
Il caso dell’edilizia sanitaria, tema fondamentale per il Movimento 5 Stelle, è eclatante: Cirio non è riuscito a posare un mattone per nessuno dei nuovi ospedali promessi. L’unica nota positiva è, al momento, il dietrofront rispetto ai partenariati pubblico-privati su alcune opere, che peraltro sconfessa il lavoro portato avanti dall’ex assessore Icardi. Non possiamo che esserne felici: come abbiamo sempre ribadito, per noi gli ospedali vanno realizzati con fondi pubblici. Peccato che il Centrodestra abbia aperto gli occhi solo oggi, con ulteriori perdite di tempo. Perdite di tempo che stanno contraddistinguendo anche il Parco della Salute di Torino e la Città della Salute di Novara, ancora ai blocchi di partenza.
Fortunatamente qualcuno non si è perso in chiacchiere. Il Governo Conte ha lanciato un piano di grandi investimenti sulla sanità territoriale, grazie ai fondi PNRR, che sta permettendo di realizzare oltre un centinaio di case e ospedali di comunità e centrali operative territoriali.
C’è poi il tema del Regina Margherita e del Sant’Anna. Anche qui un altro passo indietro da parte del Centrodestra, che in Consiglio aveva approvato un atto di indirizzo da me proposto per mantenere il Sant’Anna dal punto di vista strutturale nel Parco della Salute e, dal punto di vista amministrativo, all’interno dell’AOU Città della Salute di Torino, salvo poi annunciare di avere cambiato idea e di voler creare un polo materno-infantile fra i due ospedali. Intanto, in variazione di bilancio, non c’è un euro per la progettazione del nuovo Regina Margherita ipotizzato dalla Giunta Cirio. Ed anche sullo scorporo dell’ospedale pediatrico non si capisce a che punto siano.
È lampante, incontrovertibile ed evidente come il caos regni sovrano su tutte le partite principali per la sanità piemontese. La narrazione ottimistica che la Giunta Cirio tenta di costruire non sta in piedi, ed anzi c’è da preoccuparsi per una gestione così approssimativa della partita più importante per la nostra Regione. Insomma, poche idee ma confuse.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

