Oggi in Consiglio regionale abbiamo consegnato al presidente Cirio, all’assessore alla Sanità Riboldi e al presidente della Commissione Sanità, nonché ex assessore Icardi, una scatola piena di “gettoni” di carta. Lo abbiamo fatto per denunciare la deriva di questa Giunta, capace nel 2024 – come attestato dalla Corte dei Conti, che ha bacchettato la Regione – di spendere oltre 115 milioni di euro per le cooperative di gettonisti, addirittura di più della vicina Lombardia.
Con spirito costruttivo abbiamo votato oggi a favore il disegno di legge che recepisce i temi oggetto della proposta di referendum abrogativo promosso dal Comitato per il Diritto alla Tutela della Salute e alle Cure. Ed è nello stesso spirito, nell’ottica di batterci per la sanità pubblica, che abbiamo consegnato i “gettoni” al Centrodestra. Il voto al ddl di oggi è infatti solo un primo passo per difendere il nostro sistema sanitario dalle ingerenze dei privati, ma ne servono tanti altri, e azzerare i milioni di euro dei cittadini destinati alle cooperative di gettonisti dev’essere fra le priorità. A maggior ragione, visto questo sperpero di denaro pubblico, fanno sorridere le polemiche del centrodestra sulle spese per l’indizione dei referendum (la Lega, ad esempio, è stata la prima a sostenerne, sul tema giustizia).
Intanto, sempre sul tema sanità, continuiamo ad aspettare i nuovi ospedali promessi ed il piano socio-sanitario. Sono passati sei anni: siamo ancora in attesa.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

