sabato, Aprile 18, 2026

DISABATO (M5S): “IN UNA REGIONE IN CUI NON SI RIESCONO A SMALTIRE I RIFIUTI RADIOATTIVI PRODOTTI OLTRE QUARANT’ANNI FA, CON CHE FACCIA CIRIO SPINGE PER IL RITORNO AL NUCLEARE?”

Non sappiamo con che faccia il presidente Cirio continui a spendersi pubblicamente per un ritorno al nucleare, in una Regione in cui nell’arco di decenni non si è nemmeno stati in grado di smaltire i rifiuti radioattivi prodotti in passato. Chi oggi sostiene le ragioni del nucleare di “nuova generazione” finge di non sapere che le tecnologie non sono ancora adeguate a garantire un’energia pulita e sicura, e che l’unica strada ad oggi percorribile è quella di investire sulle fonti rinnovabili, sull’efficienza energetica e sulla decarbonizzazione, senza vaneggiamenti di altro tipo.
Peraltro, basterebbe conoscere la situazione del Piemonte per evitare scivoloni. Viviamo in una Regione dove in oltre quarant’anni nessuno è riuscito a concludere il decommissioning del sito Eurex di Saluggia, gestito da Sogin, dove sono presenti pericolosi rifiuti radioattivi liquidi prodotti negli anni ’70 e ’80. Continui stop, ritardi e difficoltà gestionali hanno reso manifesta l’incapacità di realizzare il complesso CEMEX, nel quale i rifiuti dovranno essere cementati e condizionati. Ad oggi è tutto fermo: l’appalto è da riassegnare e non si ha la minima contezza di quanto tempo ci voglia affinché il percorso possa arrivare a compimento.
Il presidente Cirio, in questa situazione, fa orecchie da mercante. Mette la testa sotto la sabbia e sproloquia di nucleare, senza vergogna, mentre a Saluggia tutto continua tristemente a tacere.

Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

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