
Apprendiamo da notizie di stampa l’ipotesi, attribuita all’Assessore Riboldi, di scorporare anche il Sant’Anna – oltre al Regina Margherita – dal progetto per la realizzazione del Parco della Salute di Torino. Il tutto per farne un’azienda autonoma.
Il presidente Cirio ha sempre fornito ampie rassicurazioni su quest’opera, sia nella prima sia nella seconda legislatura. Eppure, dopo 5 anni e mezzo, ci tocca evidenziare come abbia poche idee ma confuse. La tutela della salute delle donne è una priorità e procedere con lo scorporo è una scelta che va in direzione contraria. Solo la presenza di reparti specialistici nella stessa struttura può garantire un livello di sicurezza adeguato.
Più in generale, non riusciamo a capacitarci del fatto che vi siano ancora molti dubbi sui progetti di edilizia sanitaria, fra i quali il Parco della Salute di Torino è il principale. L’improvvisazione sul tema sanità è ormai sotto gli occhi di tutti, non fa quasi più notizia.
Cirio e Riboldi vengano a riferire in aula, se le indiscrezioni fossero confermate rischieremmo un ridimensionamento di quest’opera che il Piemonte non si può permettere.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

