
Preoccupano le notizie di stampa in merito all’avvio di un procedimento penale per intermediazione di manodopera nei confronti della cooperativa Kairos, che fornisce medici gettonisti ai Pronto Soccorso di Novi Ligure, Acqui Terme, Ovada e Casale Monferrato, ai due istituti penitenziari di Alessandria e ad un reparto ospedaliero in provincia di Alessandria.
Secondo fonti giornalistiche, a seguito dell’inchiesta i vertici della cooperativa avrebbero paventato l’ipotesi di interrompere i servizi offerti all’Asl di Alessandria, in attesa che venga fatta chiarezza sulla vicenda.
Ciò comporterebbe, in primo luogo, il rischio di paralisi dei servizi sanitari di emergenza-urgenza erogati dai Pronto Soccorso, con ricadute pericolose sulla popolazione della provincia alessandrina. Chiederemo alla Giunta Cirio di monitorare la situazione e di informare il Consiglio regionale sulla vicenda, con l’obiettivo di garantire in qualsiasi caso la continuità nell’erogazione dei servizi da parte delle strutture coinvolte.
Nel mentre, non possiamo che ribadire ancora una volta la nostra contrarietà all’utilizzo massiccio dei medici gettonisti nella sanità pubblica. “Un vero e proprio far west professionale – come lo descrisse il sindacato Anaao-Assomed – nel quale non contano più le qualifiche, ma ciò che conta è coprire i turni”. Un sistema che lo stesso presidente Cirio, durante la campagna elettorale del 2019, annunciò di voler combattere definendolo “una follia”, salvo poi non fare nulla di decisivo per risolvere questa criticità divenuta ormai strutturale.
La deriva dei gettonisti non è la risposta giusta alla cronica carenza di professionisti, per rilanciare la sanità pubblica servono nuove assunzioni.
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

