Assente il presidente Cirio. Assenti gli assessori alle Infrastrutture strategiche Bussalino e ai Trasporti Gabusi, sintomo di totale disinteresse verso il problema. Nessuno spazio per le domande dei Consiglieri e per aprire un qualsiasi tipo di confronto.
La Commissione di questa mattina sulle linee metro 1 e 2, con l’audizione di Infra.To, è stata un vero e proprio buco nell’acqua, non fosse per l’accurata relazione del presidente di Infra.To Bernardino Chiaia, commissario straordinario per la Metro 2.
Sul tema – che per il Movimento 5 Stelle risulta da sempre prioritario, tanto da essere stato oggetto del nostro primo atto di questa legislatura – abbiamo presentato due question time da discutere in Consiglio Regionale, con l’obiettivo di ottenere un resoconto di quanto (non) fatto sulla questione e un impegno concreto e deciso da parte della Giunta Cirio sull’ottenimento delle risorse necessarie al prolungamento della Metro 1 e alla realizzazione del progetto originario della Metro 2.
Per la linea 1 servono 171 milioni di euro, di cui 26 milioni per il completamento delle opere dall’attuale capolinea Fermi di Collegno fino a Cascine Vica di Rivoli e 145 milioni per l’acquisto di 12 nuovi convogli. Su questo secondo aspetto permangono criticità importanti, come ribadito in Commissione: il Ministero non finanzierà l’acquisto dei nuovi treni nel 2025, rimandando al futuro ogni decisione.
Sulla linea 2 sono già stati stanziati circa 1,828 miliardi di euro, ma il “caro materiali” ha comportato un aumento del quadro economico del 36%, fino a 2,49 miliardi. Il ministero ha negato lo stanziamento di ulteriori risorse e ciò ha portato il Commissario a rimodulare il progetto originario, che non arriverà più fino al Politecnico ma solo a Porta Nuova. Una scelta, questa, che il Movimento 5 Stelle ha osteggiato fin dall’inizio, rimarcando la necessità di stanziare risorse aggiuntive per portare subito la Metro 2 fino al Politecnico. Eppure le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, all’assemblea Anci ospitata pochi giorni fa proprio a Torino, vanno esattamente nella direzione opposta.
Torino ed il Piemonte hanno bisogno di una rete del trasporto pubblico moderna, efficiente e puntuale che possa portare ad un notevole miglioramento della mobilità urbana, alla riduzione del traffico veicolare e dell’inquinamento correlato, che sia anche in grado di attrarre investimenti immobiliari e produttivi e, al tempo stesso, dare il via alla riqualificazione urbana di tutti i Comuni interessati dai cantieri.
Nostro malgrado, invece, dobbiamo assistere all’immobilismo di una Giunta che china continuamente il capo sulle infrastrutture strategiche e affronta timidamente battaglie sulle quali dovrebbe battere i pugni per il bene dei piemontesi. A pagare per l’incapacità del Centrodestra, come al solito, saranno proprio loro: i piemontesi. I cittadini e le cittadine di una Regione in cui la mobilità ed i trasporti dovrebbero e potrebbero essere fiori all’occhiello e che, invece, sono in stato di continua sofferenza.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

