
Oggi in Consiglio regionale abbiamo registrato l’impegno dell’assessore Bussalino a richiedere alla Direzione Regionale di Poste Italiane un tavolo di confronto con gli enti ed i soggetti coinvolti per un approfondimento in merito all’annuncio della chiusura di cinque uffici postali a Torino, annunciata nei giorni scorsi. A chiudere, dal 16 dicembre, saranno gli uffici postali “Torino 55” di via Nizza 8, “Torino 13” di via Guicciardini 28, “Torino 78” di via Verres 1A, “Torino 53” di Corso Casale 196 e “Torino 54” di via Alla Parrocchia 3A.
Apprezziamo l’iniziativa dell’assessore e auspichiamo che il tavolo possa avere riscontri positivi. Il servizio erogato dagli uffici postali è fondamentale, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione, in particolare gli anziani, che non sono avvezzi all’utilizzo degli strumenti tecnologici e spesso hanno ridotta mobilità.
L’apertura della Giunta Cirio stride però con quanto fatto, anzi non fatto, da chi è al governo della Città di Torino. Il sindaco Lo Russo, infatti, ha agito tardi e con estrema timidezza, In una situazione in cui avrebbe dovuto battere i pugni per portare a casa il dietrofront di Poste Italiane.
Come detto, noi siamo sempre pronti a fare la nostra parte per scongiurare le chiusure. Ricordiamo che durante l’Amministrazione Appendino, infatti, Poste Italiane aveva più volte cercato di chiudere alcuni uffici postali, ma l’operato del Movimento 5 Stelle aveva fatto sì che ciò non accadesse.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

