
Apprendiamo da notizie di stampa dell’ennesimo episodio imbarazzante per la Regione Piemonte sulla vicenda grattacielo. L’opera rischia di non ottenere il certificato di collaudo tecnico-amministrativo entro il termine stabilito del 29 luglio 2023 dopo che a febbraio, nel silenzio generale, uno dei tre membri della Commissione collaudo ha rinunciato all’incarico. A sconcertare sono soprattutto le motivazioni addotte: nella lettera di rinuncia, citata dai giornali, l’ex membro della Commissione afferma di essersi sentito pressato e minacciato e di non avere più avuto la serenità di portare a termine l’incarico perché “il solo obiettivo del Rup è quello, probabilmente su indicazione dell’amministrazione, di conseguire il Certificato di collaudo tecnico amministrativo positivo entro il termine prescritto del 29 luglio 2023”. Il tutto “non tenendo conto della complessità dell’oggetto da collaudare e dalla mole della documentazione da verificare”. Il Rup è il responsabile unico del procedimento che segue i lavori del grattacielo per conto della Regione. Il collaudo, nello specifico, riguarda la conformità dei lavori eseguiti al contratto, ai progetti e alla contabilità.
Sulla vicenda l’attenzione dev’essere massima, soprattutto dopo le vicende giudiziarie degli anni scorsi in merito a lavori pagati in totale 15 milioni di euro che non sarebbero stati eseguiti o che, comunque, sarebbero stati portati avanti in modo difforme rispetto a quanto previsto. Un procedimento con accuse a vario titolo per abuso d’ufficio, inadempienza contrattuale, peculato e falso ideologico.
Qui non si parla di briciole, ma di un’opera da 300 milioni di euro. Un’opera sulla quale la Regione, purtroppo, ha dimostrato ancora una volta scarsissima trasparenza. Negare ai giornalisti l’accesso alla corrispondenza tra la Commissione di collaudo ed il Rup, un carteggio che avrebbe potuto dimostrare se le accuse mosse fossero veritiere o meno, è un grave errore. E’ necessario far luce sulla vicenda il prima possibile, a tutela della Regione Piemonte e dei cittadini piemontesi.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte
Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

