
Oggi in Consiglio regionale ho partecipato alla consegna delle firme per il ripristino della ferrovia Chivasso – Asti, raccolte dal circolo “La nostra collina”. Un movimento composto da cittadini ed amministratori locali che chiede, a gran voce, la reintroduzione di un servizio fondamentale per il territorio ed il diritto a muoversi in maniera sostenibile, senza ricorrere a mezzi privati, costosi ed inquinanti.
Oltre a raccogliere le firme, il Circolo ha anche contribuito con atti concreti a favorire il ripristino della tratta ferroviaria, mantenendo puliti i binari fino al comune di Montiglio in provincia di #Asti. Sono segnali molto positivi, che dimostrano l’attenzione del territorio su questo tema.
Ora tocca alla politica regionale intervenire, con l’obiettivo di ripristinare le ferrovie sospese in mezzo #Piemonte, su scelta politica dell’allora amministrazione #Cota.
Soluzioni come quelle prospettate dall’assessore ai Trasporti Gabusi, di trasformare i binari in piste ciclabili, sono irricevibili sul piano della mobilità e, moralmente, rappresentano un schiaffo nei confronti di chi in passato ha lavorato, con fatica ed enormi sacrifici, per realizzare queste strutture.
Treno e bici devono essere complementari, non certo alternativi. Vogliamo tornare a rivedere il treno da Brozolo a Chivasso, così come nell’astigiano e nel territorio cuneese dove sosteniamo da anni la necessità di ripristinare la #Asti – #Alba.
Da tempo chiediamo inoltre un tavolo per valutare la riapertura delle linee ferroviarie sospese, così come prevede un impegno ottenuto dal #Movimento5Stelle. Il tavolo è stato istituito ma mai convocato dall’attuale giunta di centrodestra. E’ arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti.
Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

