mercoledì, Aprile 14, 2021

Nucleare, Sacco-Catricalà (M5S): “Deposito nucleare a Trino, ipotesi pericolosa che mette a rischio la sicurezza dei cittadini ed ignora la scienza”

Due Consiglieri regionali leghisti vorrebbero valutare il sito di Trino come sede del Deposito nazionale per le scorie nucleari. Una presa di posizione molto pericolosa, per il vercellese, il Piemonte e l’intera pianura padana. La zona infatti è stata esclusa dalle prime valutazioni che hanno portato all’individuazione dei siti potenzialmente idonei nella CNAPI, proprio perché il territorio di Trino non è in grado di assicurare i necessari margini di sicurezza per il confinamento e l’isolamento dei rifiuti dal contatto con la biosfera.

I Consiglieri leghisti sono in grado di dimostrare che quell’area è sicura? Hanno effettuato studi in tal senso che smentiscono le verifiche effettuate da ISPRA e ISIN basate su normative, dati e conoscenze tecniche disponibili per il territorio regionale? Ci sembra molto improbabile.

Per la sicurezza di tutti i cittadini Piemontesi è urgente che i rifiuti nucleari oggi stoccati in aree pericolose e non idonee per questo scopo, quali i siti temporanei di Trino e Saluggia, trovino collocazione definitiva in sicurezza presso il Deposito Unico nazionale.

“Ogni giorno che passa stiamo mettendo a rischio vaste aree del Paese”. Così Francesco Ferrante, Vicepresidente del Kyoto Club, disse il 26 settembre 2018 in audizione al Senato mentre rendeva pubblica la lettera del Premio Nobel Carlo Rubbia, con la quale, nel 2001, metteva in guardia il Governo dal rischio che corre la nostra Regione ad avere dei depositi temporanei adiacenti ai fiumi Po e Dora.

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Michelangelo Catricalà, Consigliere comunale M5S Vercelli

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