• martedì , 2 Marzo 2021
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Frediani (M5S): Abbiamo ottenuto i dati sui contagi nelle scuole. Incidenza del contagio fra il personale scolastico quattro volte superiore più alta della media.

Abbiamo ottenuto i dati relativi ai contagi in ambito scolastico a partire dall’apertura degli istituti.
I dati sono preoccupanti: l’incidenza del contagio da Coronavirus fra il personale scolastico delle scuole materne arriva ad essere sin quattro volte superiore rispetto alla media piemontese. Fra gli studenti delle superiori il tasso di positivi è risultato il doppio rispetto alla popolazione generale.
Il dato che emerge sopra tutti è che, nonostante le maggiori precauzioni introdotte sin dall’inizio dell’anno scolastico, l’incidenza del contagio tra il personale scolastico e gli studenti è stata significativamente più alta rispetto a quella della popolazione generale sin dalla settimana del 12 ottobre.

I dati più preoccupanti arrivano dalle scuole materne dove, in assenza di misure restrittive (i bambini sotto i 6 anni non portano la mascherina), i contagi sono continuati a crescere e nella settimana del 23 novembre la quota dei positivi risultava addirittura più alta del 400% rispetto alla popolazione generale.
Nelle scuole primarie la salita è stata meno rapida ma nella settimana del 2 novembre l’incidenza del contagio sul personale è comunque arrivato al 270% di quella sulla popolazione. Andamento simile a quello delle scuole medie dove il tasso di incidenza ha superato il 280% quello della media piemontese salvo scendere al 230% nell’ultima settimana a dimostrazione dell’efficacia della DAD sulla diminuzione dei contagi.

Nelle scuole superiori, dove sin da subito le maggiori restrizioni hanno coinvolto la maggior parte della popolazione scolastica, il tasso di incidenza è risultato maggiore del 125% rispetto alla popolazione generale nella settimana del 26 settembre a cui ha seguito la chiusura delle struttura.

Anche nel caso degli studenti è possibile notare una coincidenza temporale tra le misure precauzionali aggiunte nel corso delle settimane e l’andamento dell’incidenza del contagio per quanto i giovani presentino una sintomatologia più lieve e abbiano meno probabilità di infettarsi. Risulta tuttavia evidente, viste le discrepanze con il corpo docente, che il cambio di protocollo del tracciamento della Regione sugli studenti abbia influito in modo evidente.

In ogni caso la ripartenza della didattica in presenza dovrà rispondere esclusivamente all’andamento del contagio fra le mura scolastiche. Il fatto che l’incidenza tra il personale sia sensibilmente più alta di quella generale è indice chiaro di una più alta esposizione al virus che porta con sé tutta una serie di conseguenze non trascurabili sul sistema sanitario e sulla salute delle singole persone coinvolte.

La Regione Piemonte dovrà quindi prepararsi, in collaborazione con le istituzioni competenti a tutti i livelli, per garantire la ripartenza a gennaio in piena sicurezza. Il rischio reale è un ulteriore stop che potrebbe perdurare per molto tempo.

In allegato in anteprima il link con le tabelle in cui si riportano i risultati dell’analisi statistica dei dati, finalizzato a confrontare l’incidenza dell’epidemia nelle scuole con quella nella popolazione piemontese e a valutare l’impatto delle misure precauzionali adottate in corso d’anno -> https://bit.ly/scuolapiemontecontagi

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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