• giovedì , 3 Dicembre 2020
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Stato di emergenza in Piemonte. C’e’ l’ok dal Consiglio dei Ministri, subito in arrivo 15 mln per il Piemonte



C’è l’ok sulla dichiarazione dello stato di emergenza in Piemonte. L’annuncio è arrivato oggi dal Consiglio dei Ministri, lo ha confermato lo stesso Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, audito presso la Commissione ambiente territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati. Al Piemonte saranno destinati i primi 15 milioni di euro sulla base di una valutazione preliminare dei danni e dei fabbisogni dei territori colpiti.

Il Capo della Protezione Civile ha parlato di danni per il Piemonte pari a 231 milioni per i fabbisogni di somma urgenza e 416 milioni per il rischio residuo, con almeno 1 miliardo di euro di danno complessivo, ed uno stato di emergenza che verrà suddiviso su tre step. Il primo parte oggi, per la copertura per le spese di soccorso e assistenza alla popolazione. Il secondo sarà operativo tra circa un mese e riguarderà un ulteriore stanziamento per il ristoro dei danni infrastrutturali. Il terzo tempo sarà relativo alla copertura finanziaria delle infrastrutture più complesse e al rilancio economico-produttivo per il territorio, e come ha annunciato nei giorni scorso l’on. Enrico Borghi, che ha partecipato all’audizione, necessiterà di uno specifico intervento legislativo.

L’intenso evento alluvionale che ha interessato la parte nord-occidentale del Paese nelle giornate di venerdì 2 e sabato 3 ottobre ha insistito particolarmente sulle zone del cuneese, del biellese, del vercellese, del novarese e del Verbano Cusio Ossola, con precipitazioni misurate in diverse stazioni che hanno superato i 600 mm per l’intero evento e che rappresentano più del 50% della precipitazione media annuale.

Lo stato di emergenza sarà suddiviso su tre step. Il primo partirà già oggi e riguarderà la copertura per le spese di soccorso e assistenza alla popolazione. Il secondo sarà operativo tra circa un mese e riguarderà un ulteriore stanziamento per il ristoro dei danni infrastrutturali mentre il terzo tempo andrà a coprire i costi delle infrastrutture più complesse e servirà al rilancio economico-produttivo di tutto il territorio.

Lo Stato c’è e non abbandona il nostro territorio colpito dalla recente ondata di maltempo. Lo avevamo ribadito in occasione della visita nelle zone colpite dai nubifragi insieme al ministro Fabiana Dadone ed allo stesso capo della Protezione civile Angelo Borrelli e oggi ne possiamo dare conferma.

Gruppo Regionale M5S Piemonte

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