• giovedì , 22 Ottobre 2020
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Martinetti (M5S): Bocciato l’ordne del giorno che correla dissesto idrogeologico e consumo di suolo. La maggioranza di destra legittima il “riparti cemento”

L’ondata di maltempo che ha messo in ginocchio il Piemonte ha unito il Consiglio Regionale in tutte le sue componenti politiche nel segno del cordoglio e con l’intento di attuare urgentemente opere di prevenzione al dissesto idrogeologico.

Tuttavia, l’unità di intenti è venuta meno già oggi in Aula appena si è tentato di far emergere le correlazioni fra le nefaste conseguenze del riscaldamento globale e il consumo di suolo.
La bocciatura dell’Ordine del Giorno “Dissesto idrogeologico e consumo di suolo – una correlazione che pretende azioni concrete” è un segno evidente e innegabile che questa maggioranza di destra non riesce a fare i conti sé stessa. Speculazione edilizia e difesa del territorio non possono andare a braccetto e la volontà di garantire aiuti ai territori una volta appurati i danni non è sufficiente.
La maggioranza oggi ha in pratica ammesso di voler delegittimare il principio “consumo zero di suolo” connesso alla legge sull’urbanistica approvata nella passata legislatura.
Il “#RipartiCemento” non è un volano per un comparto in crisi perché l’edilizia non ha bisogno di altro suolo vergine su cui speculare ma di concentrarsi su politiche innovative, sul recupero dell’edificato e sulle riqualificazioni urbane. E l’ambiente e il territorio piemontese hanno bisogno di manutenzione e valorizzazione, non certo di ulteriori speculazioni edilizie.

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