• lunedì , 21 Settembre 2020
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TAV, Frediani (M5S): “Valle militarizzata per una passerella di 20 metri, interrogazione in regione sull’osservanza delle prescrizioni”

Le strade della Valle di Susa militarizzate da giorni, i boschi pattugliati dai Cacciatori di Sardegna ed i posti di blocco si susseguono, uno dopo l’altro, da Torino a Susa. Uno spiegamento di forze, e conseguente spreco di soldi pubblici, conseguente alla realizzazione di un guado passerella di appena 20 metri sul torrente Clarea a Chiomonte.

Il cantiere rispetta le indicazioni previste dalla Regione? Abbiamo rivolto questo interrogativo alla Giunta per sapere se le prescrizioni stabilite dalla Regione Piemonte attraverso l’autorizzazione idraulica vengano rispettate da TELT. L’assessore Gabusi ha riferito che, in base ad un sopralluogo effettuato oggi, le operazioni sarebbero avvenute rispettando tutte le indicazioni regionali. Visti i precedenti vogliamo effettuare ulteriori approfondimenti, così chiederemo tutti i documenti in merito alla Giunta regionale.

I continui ritardi ed il mancato rispetto dei cronoprogrammi sono infatti una costante nella storia di TELT e del TAV. Solo per fare alcuni esempi: nel 2009 il Direttore generale aveva annunciato l’avvio dei cantieri principali per l’autunno 2013, poi posticipati tra il 2015 e il 2016. Nella Delibera CIPE n.67 il cronoprogramma prevedeva l’inizio degli scavi del tunnel a ottobre 2017 e dei lavori di attrezzaggio e impiantistica a gennaio 2026.

Questo ennesimo spreco di denaro pubblico, con centinaia di agenti e militari disseminati per la Valle di Susa, dovrebbe quantomeno indurre qualche riflessione tra le fila degli ultras della grande opera inutile. La Corte dei Conti europea, non certo tacciabile di simpatie No TAV, ha evidenziato di recente l’insostenibilità economica ed ambientale del progetto. Inoltre la pandemia di questi mesi ha messo in luce la necessità di investire in un servizio sanitario nazionale efficiente e non certo in un buco nella montagna utile solo a certe lobbies. Qualcosa si sta muovendo in Europa, ed il giudizio della Corte dei Conti e l’aumento dei consensi delle forze ambientaliste d’oltralpe lo dimostrano.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

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