• giovedì , 9 Luglio 2020
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OSPEDALE DI CHIVASSO E ASLTO4. LA SANITA’ PUBBLICA E’ AL CENTRO DELL’AGENDA POLITICA DEL MOVIMENTO 5 STELLE

L’ASLTO4 soffre e la sanità piemontese ha bisogno di una nuova amministrazione che faccia la propria parte per curare le numerose ferite inferte dalla giunta Chiamparino.
Lo hanno ribadito venerdì 15 febbraio scorso il candidato Presidente Giorgio Bertola, il consigliere Regionale Davide Bono e le deputate Celeste D’Arrando e Jessica Costanzo, invitati all’incontro organizzato dai consiglieri M5S Marco Marocco e Fabio Cipolla sulla Sanità Piemontese e sull’Ospedale di Chivasso.

Blocco delle assunzioni, taglio dei posti letto, un’edilizia sanitaria troppo a misura del privato e le nuove “delibere elettorali” sull’esenzione del ticket del duo Chiamparino Saitta sono stati i temi centrali toccati dal candidato presidente Giorgio Bertola che ha ribadito quanto sia necessario investire di più sulla sanità pubblica, rendendola a misura di paziente.

A livello nazionale, la deputata D’Arrando, capogruppo alla Commissione Affari sociali, ha ribadito l’impegno concreto di questo governo a sovvenzionare e mantenere alti gli standard della sanità Italiana: 1 miliardo di euro in più è infatti stato stanziato per il fondo sanitario nazionale e ben 4 miliardi in più per l’edilizia sanitaria. In arrivo anche il nuovo piano nazionale sull’abbattimento delle liste d’attesa e relativo finanziamento.
La deputata Costanzo, membro della Commissione Lavoro, ha ribadito che al centro del dibattito sulla sanità c’è il personale e ci sono i pazienti: fondamentale la tutela dei lavoratori, il rinnovo dei contratti e la digitalizzazione della sanità: tutte tematiche vanno ad impattare fortemente sulla qualità del servizio e sul trattamento dei pazienti a cui il ministro Grillo sta lavorando.

Al centro del dibattito l’AslTo4, indebolita dai tagli della giunta PD che hanno ulteriormente penalizzato un territorio molto vasto suddiviso ancora nelle tre aree delle originali asl (Ciriè, Ivrea e Chivasso). In tutto l’asl dispone di soli 880 posti letto per acuti che, su una popolazione di oltri 500 mila abitanti, equivale a 1.72 posti letto ogni 1000 abitanti: quasi la metà del numero disposto per legge. Così sempre più li abitanti del Canavese e delle valli di Lanzo preferiscono andare a curarsi a Torino, proprio per la carenza di posti letto dei propri ospedali, andando a saturare i presidi del capoluogo e depauperando quindi gli ospedali stessi dell’ASLTO4 che diventano così sempre più marginali, venendo scartati anche dagli stessi specialisti che non vogliono più venirvi a lavorare.

Il M5S ha portato al dibattito delle proposte concrete: Ciriè-Lanzo, Chivasso e Ivrea vengano messi in rete come un ospedale unico plurisede, in modo che ognuno abbia tutte le discipline base, ma anche alcune significative e diverse eccellenze che possano competere con le eccellenze di Torino città, in modo da attirare medici e pazienti. Per fare questo bisogna investire risorse in personale e attrezzature.

Sul versante dell’edilizia sanitaria si è ribadito che l’Ospedale unico del Canavese è un progetto ormai lontano in quanto è appena stato costruito il nuovo pronto soccorso di Chivasso. Che purtroppo fa “acqua” da tutte le parti, nel vero senso delle parole. Il consigliere Comunale Cipolla ha ricordato le molte interrogazioni fatte sul nuovo ospedale e le risposte, a dir poco laconiche, del Sindaco. Come a dire, ci rassegniamo.
Noi invece non ci rassegniamo ad una sanità pubblica sempre più alle strette, con poco personale, sfruttato, senza investimenti possibili se non col ricorso al privato. A partire dalle aree periferiche. Per questo chiediamo a tutti gli interessati di intervenire nel dibattito (che è già iniziato a termine della serata) scrivendo a Chivasso5stelle@gmail.com

Giorgio Bertola, Candidato Presidente M5S Piemonte
Davide Bono, Consigliere M5S Piemonte e vicepresidente Commissione Sanità
Celeste D’Arrando Deputata M5S alla Camera
Jessica Costanzo, Deputata M5S alla Camera

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