
La Regione non vuole rispondere in merito alle azioni di controllo di residui antibiotici negli alimenti di origine animale. L’assessore Saitta, a seguito di una mia interrogazione sul tema, si arrampica sugli specchi citando progetti di prevenzione all’utilizzo di antibiotici negli allevamenti e generici programmi di biosicurezza. Ma senza un’accurata azione di controllo, senza numeri esatti, non possiamo fornire alcuna risposta ai consumatori rispetto a riscontri di alimenti positivi. L’OMS infatti, smentendo le dichiarazioni in aula dell’assessore, conferma la relazione fra la presenza di residui antibiotici negli alimenti di origine animale e l’antibiotico resistenza.
Come confermato dal report nazionale i controlli pubblici relativi ai residui antibiotici sugli alimenti di origine animali sono risibili. I campioni sottoposti a controllo in Piemonte, stando ai dati della tabella del 2014, sono stati solamente 238. Così per i consumatori non rimane che fidarsi delle attività di autocontrollo degli allevatori che pubblicizzano le proprie carni “senza antibiotici”.
Chiediamo quindi all’assessore Saitta e alla Regione Piemonte di tenerci aggiornati sul nuovo piano di contrasto all’antibiotico resistenza e soprattutto di aumentare i controlli sugli alimenti di origine animale, trasmettendoci dati precisi e scrupolosi.
Gianpaolo Andrissi, Consigliere Regionale M5S Piemonte

