
Il nuovo termine per la fine dei lavori del Grattacielo della Regione è fissato per la primavera 2019. Lo ha confermato oggi Chiamparino a margine del sopralluogo al cantiere. Dopo mesi di rinvii e problemi pare che l’inaugurazione si intreccerà con la campagna elettorale.
I tempi tuttavia sono incerti. Reschigna non ha mostrato alcuna tabella precisa che confermi le tempistiche soprattutto in virtù delle tante incognite che gravano su tutto il cantiere. A distanza di più di due anni da quando è emerso il problema delle vetrate (più del 50% del totale sono rotte) non si conoscono ancora né le cause né le possibili soluzioni. La questione è ancora al vaglio del Cnr che sta analizzando le 1273 finestre danneggiate.
Oggi è poi emerso che il sessanta percento delle piastrelle sono da sostituire: anche in questo caso sono sconosciute la cause ma la procura di Torino ha già aperto un’inchiesta.
E pur concedendo a Chiamparino il beneficio del dubbio sulle tempistiche, prima di vedere i dipendenti della Regione a lavoro nel grattacielo dovremo attendere i collaudi invernali ed estivi e non sarà certamente prima del 2020, ben dopo la tornata elettorale.
Giorgio Bertola, Consigliere Regionale M5S Piemonte

