
Gravi carenze su puntualità e sicurezza nel servizio offerto da Trenitalia in Piemonte. E la Regione Piemonte resta a guardare non avendo mai inserito nei vari contratti di servizio il rispetto dei diritti minimi dei passeggeri. E’ quanto emerso oggi al convegno “Trasporto ferroviario regionale: il passeggero diventa protagonista” promosso dalle associazioni de consumatori. Circostanze confermate anche da Cristina Pronello, presidente di AMP (Agenzia Mobilità Piemontese).
Sono previsti inoltre indennizzi ridicoli ai passeggeri essendo riconosciuti dalla compagnia solo per importi di spesa superiori ai 4 euro e ritardi maggiori ai 60 minuti. In questo modo è garantita la quasi completa impunità dell’impresa e negato un diritto ai viaggiatori.
Nel disastrato trasporto pubblico si distinguono solo GTT, le aziende del consorzio Extra.To ed in parte dal consorzio Grandabus con la creazione di una carta dei servizi coerente con la legge finanziaria del 2008.
La Regione Piemonte non può continuare a recitare il ruolo di convitato di pietra nelle importanti trasformazioni del trasporto pubblico piemontese. Come già avvenuto in passato rinnoviamo l’invito all’assessorato ai Trasporti di inserire nei nuovi contratti di servizio precise clausole a tutela dei consumatori ed a garanzia di un servizio dignitoso in termini di puntualità, informazione e sicurezza dei convogli.
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

