
L’assessore Saitta, interrogato di nuovo a distanza di un anno sul tema, annuncia finalmente la revoca delle delibere del 2008-2009 (giunta Bresso) relative alla realizzazione del “Nuovo Centro Riabilitativa di Fossano”, congelata nel 2012 a seguito del cambio di giunta (nel 2010 arriva Cota) e del passaggio al piano di rientro dal debito sanitario. La delibera è infatti tuttora sospesa: la Regione aveva stanziato e l’ASL CN1 pagato 3 milioni e 200mila euro senza riuscire ad entrare in possesso dei terreni sui quali realizzare l’opera a causa degli accordi siglati con l’azienda privata IRIS proprietaria degli stessi.
L’ennesima storia di investimenti pensati ed attuati in maniera avventata e superficiale e bloccati dal dissesto finanziario della Regione. Una situazione che la giunta Chiamparino (dopo la scelta dilatoria della malagestione Cota) ha preferito lasciare che si risolvesse in modo negativo, attraverso un contenzioso tra l’azienda privata e l’ASL. La sconfitta in tutti e due i gradi di giudizio di merito espone ora l’ASL ad una causa per danni che potrebbe costare ai piemontesi ulteriori 15 milioni.
Grazie anche alla pressione esercitata dal nostro gruppo consiliare verso l’assessorato siamo quantomeno arrivati ad una prima conclusione: la revoca della delibera permetterà finalmente all’ASL di entrare definitivamente in possesso dei terreni acquistati e quindi pianificare nuove strategie che possano rappresentare, a distanza di oltre 10 anni, una effettiva valorizzazione degli investimenti.
Auspichiamo inoltre che ora la Regione supporti l’ASL nel sedersi ad un tavolo di conciliazione con l’impresa IRIS Srl affinchè si trovi un’intesa che ne riconosca le richieste integrandole nelle suddette nuove strategie di sviluppo in modo che non siano punitive per i conti pubblici. Continueremo a sguire con grande attenzione la questione.
Mauro Campo, Consigliere regionale M5S Piemonte

