
L’acquisizione di Embraco, ad eccezione dello stabilimento di Riva presso Chieri, dimostra gli elevati livelli di qualità raggiunti dal prodotto grazie soprattutto ai lavoratori piemontesi. Un’azienda cresciuta a livello internazionale e divenuta appetibile per nuovi investitori e che ora rischia di restare senza prospettive a causa dei continui rinvii avvenuti al tavolo ministeriale.
Non è accettabile che ora i lavoratori di Riva presso Chieri paghino il prezzo delle politiche nazionali che hanno reso sconveniente produrre ed investire in Piemonte ed in Italia.
Incomprensibili i continui rinvii degli incontri al ministero, la trattativa ora deve decollare al più presto affinché anche il centro di produzione piemontese possa tornare a lavorare con concrete prospettive per il futuro, proprio come sta avvenendo per i loro colleghi di altre nazioni.
Francesca Frediani, Capogruppo regionale M5S Piemonte

