venerdì, Marzo 5, 2021

IL DEBITO AGESS PAGATO CON I FONDI DESTINATI ALLE MANUTENZIONI, ECCO L’EREDITA’ DELLA VECCHIA POLITICA CONSOCIATIVA. LA RISPOSTA DELLA REGIONE NON LASCIA DUBBI

Discussa in Commissione bilancio regionale la mozione del consigliere Federico Valetti (M5S) mirata ad accertare la verità in merito al “condono del 40% del debito AGESS attualmente a carico della Comunità montana pinerolese da parte dell’ATO3 e rideterminazione tra i territori della vecchia Comunità montana della restante parte del debito”.

Abbiamo quindi chiesto chiarimenti alla Giunta regionale sulla possibilità di usare fondi destinati alla manutenzione del territorio per ripianare i debiti fatti dai vecchi politici attraverso AGESS (Agenzia sviluppo sostenibile).

Riportiamo testualmente parti della risposta del Vicepresidente dell’Assemblea Regionale, Aldo Reschigna: “…il curatore fallimentare di AGESS ha pignorato le risorse esistenti presso la Comunità Montana in liquidazione che erano i trasferimenti dell’ATO relativamente ad interventi a favore di quei territori. Quei fondi, sottolinea, sono stati pignorati e non sono pertanto più disponibili … l’ unica soluzione possibile, evitando di mandare tali comuni in dissesto economico è rappresentata dal fatto di trovare transitivamente e definitivamente una intesa con ATO, con la comunità montana e con l’unione dei comuni per cui quei soldi pignorati dal curatore fallimentare presso la comunità montana che erano trasferimenti ATO, fossero utilizzati in parziale scomputo del debito che comunità montana ha nei confronti della curatela fallimentare.

E’ chiaro che questa soluzione ha una controindicazione: ci sono meno risorse per compiere investimenti sul territorio… C’è da dire che le risorse che oggi gli ATO mettono complessivamente a disposizione dei Comuni e delle unioni di comuni di montagna sono molto consistenti per cui è molto più sopportabile in termini di conseguenze, lo spostare in là qualche investimento piuttosto che avere dei comuni in dissesto.”.

Si comprende dunque che il 40% del debito AGESS ricadrà sull’ATO (Autorità d’ambito), soldi sottratti alle opere di messa in sicurezza del territorio, per un ammontare di circa 900 mila euro. I restanti 1milione 380 mila euro (sul debito totale di 2,280 mln) verrebbero ripagati in 10 anni dai Comuni, attraverso la restituzione all’ATO, e dovranno mettersi d’accordo fra di loro per la ripartizione.

Manca un particolare che Reschigna ha sottaciuto: stiamo parlando di fondi raccolti con le bollette dell’acqua da tutti i cittadini e destinati ai fondi per la manutenzione idrogeologica del territorio! Dobbiamo aspettare il prossimo disastro per accorgerci che i fondi per la manutenzione sono stati tagliati per colpa dei vecchi politici? Perché prendere il denaro da questi fondi e non da altre voci di bilancio meno impattanti sulla vita dei cittadini?

Il Movimento 5 Stelle sta facendo un’analisi della rendicontazione di tali fondi, poiché alcune cifre appaiono alquanto dubbie. Ma quello che appare ancora più strano è che in tanti anni nessuna Amministrazione Comunale, Unione o Comunità Montana, Regione abbia avviato azioni giudiziarie per recuperare i danni dai responsabili, né tanto meno abbia coinvolto i cittadini con assemblee o operazioni di trasparenza. Sembra che un’intera classe politica abbia nascosto l’entità del danno a carico dei cittadini e le responsabilità di chi questo danno l’ha generato.

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

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