martedì, Luglio 21, 2026

SUL PARCO DELLA SALUTE LA GIUNTA VA AVANTI DA SOLA. SCELTE DI POLITICA SANITARIA DEVONO ESSERE DISCUSSE IN CONSIGLIO O BLOCCHIAMO TUTTO

Sul Parco della Salute di Torino (e non solo), Chiamparino e Saitta continuano a tirare dritto in modo seccantemente testardo. La discussione sulla programmazione e sull’edilizia sanitaria spetta al Consiglio Regionale, a maggior ragione ora che siamo usciti dal piano di rientro. Invece, come è oramai prassi da 3 anni, non ci è stato presentato nessun atto. Risponderemo con altrettanta cocciutaggine: se lunedì in commissione sanità non verrà palesato un chiaro cambio di rotta noi non potremo far altro che impegnarci a frenare il dibattito su qualunque altro tema.
Lunedì al convegno sul Parco della Salute organizzato da La Stampa ho assistito a dichiarazioni ed interventi fuori luogo da parte degli intervenuti. I vertici dell’AOU Città della Salute hanno dichiarato di “non sapere se saranno sufficienti 1000 posti letto” e quindi di vedere “un po’ come andrà”. Saitta, imbarazzato, ha provato a riparare, sostenendo che i restanti posti letti verranno distribuiti tra gli ospedali di Torino e  nel futuribile Nuovo Ospedale di Moncalieri (che già ne dovrebbe sostituire 3). In più per ridurre la durata delle degenze, si ipotizza di creare (dopo la costruzione del Parco della Salute) dei posti di lungodegenza per anziani nelle vecchie Molinette, dimostrando una totale assenza di programmazione sanitaria.
Le scelte di politica sanitaria, ribadiamo, sono di competenza del Consiglio ed è arrivato il momento di metterlo in chiaro in tutte le sedi. Se così non fosse valuteremo se impugnare ogni atto per bloccare l’azione politica della Giunta in ambito di programmazione sanitaria da qui alla fine della legislatura.
Davide Bono, Consigliere Regionale M5S Piemonte
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