
La riclassificazione delle strutture della residenzialità psichiatrica alla luce delle DGR 30 e 29 ridurrà le ore di psichiatri e psicologi trasformando l’assistenza clinica in una sorta di “badanza” a cura di OSS.
Sarebbe stato importante, anche in vista del prossimo consiglio straordinario, conoscere i numeri esatti e le ricadute occupazionali del provvedimenti, si parla di centinaia di psicologi ed educatori a rischio.
L’Assessore Saitta brancola nel buio e alla nostra interrogazione non perviene alcuna risposta con indicazioni tangibili se non che i dettagli non potranno essere dati prima di agosto 2018 e che per i primi tre anni ci sarà una certa flessibilità. Cosa ciò voglia dire per centinaia di lavoratori non è dato sapersi. Ancora una volta saranno loro a pagare i provvedimenti pasticciati di questa Giunta.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Sanità

