domenica, Luglio 19, 2026

DISSESTO ECONOMICO DI TORINO PARTE CON CHIAMPARINO, IN REGIONE IMMOBILISMO E INCENDI

Il brand Chiamparino scricchiola. “Esageruma nen” funziona bene come battutina social e di fronte ai media ma quando l’ex capogruppo del PD Lo Russo, intercettato dagli inquirenti per l’inchiesta sui conti GTT,  ribadisce che il problema del dissesto finanziario “è nato con le Olimpiadi e poi hanno cercato di nascondere le cose”, assume tutto un altro significato.
Lo Russo aggiunge anche che la gestione delle partecipate sotto Chiamparino “era assurda” e che lui stesso ha trascorso ben tre anni per sistemare tutti i guai finanziari.
La politica dell’ “arrangiuma”, che mescola sorrisi e battute volte a sminuire qualsiasi questione  “si chiama Sergio Chiamparino”. Un’accusa forte che pur senza avere rilevanze penali, racconta come meglio non si potrebbe, la gestione politica e il “modello Chiamparino”. Un buon uomo-brand che delega la gestione delle istituzioni a funzionari ed Assessori empatizza con i piemontesi bofonchiando in dialetto. Ma per fare un buon Presidente che rilanci una Regione importante come il Piemonte, ci vuole ben di più. E i fatti lo dimostrano. Dalla Borgogna della campagna elettorale ad una Regione in fiamme. Perfetto paradigma dell’immobilismo e della capacità di far danni di questa Giunta in questi tre anni e mezzo di mandato.
Gruppo Consiliare M5S Piemonte
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