martedì, Luglio 21, 2026

CITTA’ DELLA SALUTE DI TORINO, UN PIANO DI RIENTRO MOLTO DIFFICILE, SENZA ASSUNZIONI DI PERSONALE NON PUO’ DECOLLARE. RESTA INCOGNITA NUOVO PARCO DELLA SALUTE

Il piano di rientro dell’inefficienza gestionale della Città della Salute di Torino (pari a 102 milioni di €) è un documento di difficile attuazione che prevede 46 milioni di risparmi al 31 dicembre 2019, con tagli principalmente su personale, acquisti beni e servizi, alcuni già riversati sulla pelle dei lavoratori, come il discusso taglio alle pulizie per 3,7 milioni di euro.

L’incremento della produttività pari a 31,6 milioni al 31 dicembre 2019 prevede principalmente la riduzione della durata media delle degenze e l’incremento dell’attrattività verso fuori Regione: ottima aspirazione, ma non realizzabile senza assunzioni di personale medico per coprire più turni nelle sale operatorie e negli ambulatori.

Grazie ai sindacati è stato sbloccato il limite alle assunzioni per turnover sanitario, nei limiti dei tetti di spesa del 2004, ma risulta difficile comprendere come sanare la necessità di risparmiare e la necessità di incrementare le attività sanitarie. Sull’argomento il Commissario della Città della Salute Zanetta non ha portato cifre esatte.

Difficili, e ancora tutti da dimostrare, gli eventuali risparmi sulla spesa farmaceutica, in una realtà ospedaliera universitaria che fa ricerca ad alto livello. Sostanzialmente l’Azienda, pur nei limiti di un poderoso intervento di unificazione di quattro aziende (in atto però dal 2012), intende sopravvivere in attesa del nuovo Parco della Salute, struttura in cui, dimezzando i posti letto, potrà forse rientrare in un’ottica di sostenibilità, dedicandosi solo all’alta intensità.

Come muterà l’assistenza sanitaria nella città di Torino e come resisteranno le eccellenze torinesi difficile dirsi. Da rivedere, nonostante le varie inefficienze, comunque i parametri nazionali di finanziamento delle aziende ospedaliere, in particolare per un’eccellenza nazionale come quella della Città della Salute di Torino.

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Sanità

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