martedì, Luglio 21, 2026

ALLA VAL DI SUSA SERVONO MISURE STRUTTURALI PER IL RILANCIO. NO AL TAV E ALLE COMPENSAZIONI-MANCE

TAV, FREDIANI: “ALLA VAL DI SUSA SERVONO MISURE STRUTTURALI PER IL RILANCIO. NO AL TAV E ALLE COMPENSAZIONI-MANCE”

In commissione trasporti si è discussa la delibera che indica SCR Piemonte Spa come centrale di committenza per la gestione degli appalti delle compensazioni del TAV.
Una procedura burocratica complessa che sancisce l’utilizzo delle compensazioni da parte del Comune di Susa, dopo la perdita del cofinanziamento europeo, per il restauro del Teatro Civico.
Il meccanismo delle compensazioni dimostra tutti suoi limiti: mance per il territorio che sicuramente non potranno far dimenticare la devastazione portata dalla grande opera inutile e non potranno risarcire nè i cittadini che perderanno la casa per fare spazio alla stazione internazionale di Susa nè quanti subiranno l’impatto del cantiere e del trasporto dello smarino previsto per i prossimi anni.
Un’intera valle destinata a pagare un prezzo altissimo, altro che compensazioni!
Il nostro auspicio è che gli amministratori dei territori coinvolti non pensino di poter svendere il territorio e che l’Osservatorio, organismo senza nessun potere decisionale e da tempo popolato da soggetti estranei alla realizzazione dell’opera, non diventi un luogo parallelo alle istituzioni e al di fuori del controllo delle stesse. Spazio destinato a spartirsi risorse per accrescere il consenso intorno ad un’opera portata avanti con ostinazione e che dovrebbe essere da tempo abbandonata, per dedicare la stessa ostinazione per risolvere i gravi problemi economici del nostro Paese.

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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