
In Regione abbiamo approvato una legge contro il gioco d’azzardo che prevede una distanza di almeno 500 metri per aprire e mantenere sale slot da luoghi socialmente sensibili. Mentre a Torino e in tutto il Piemonte la ludopatia continua ad aumentare e le sale da gioco promuovono ricorsi contro i Comuni che applicano la legge regionale, il Governo, con il sottosegretario all’economia con delega ai giochi Baretta, propone una bozza di legge ben più blanda e poco incisiva.
Chiediamo a Chiamparino di prendere posizione fermamente alla conferenza Stato – Regioni contro la proposta del sottosegretario che vuole accorciare la distanza minima a 150 metri. Troppo poco: la legge deve limitare seriamente il gioco d’azzardo patologico che crea danni sociali enormi e favorisce un sistema che sulla povertà degli italiani e la speranza di un miglioramento sociale sta costruendo una fortuna.
Davide Bono, consigliere regionale M5S Piemonte
Giorgio Bertola, consigliere regionale M5S Piemonte

