• venerdì , 30 Ottobre 2020
Ultime Notizie

Crisi del Moscato

uva-moscato-giallo-800x545.jpg

Crisi del moscato: a più di qualcuno piace secco. Negli ultimi anni le vendemmie delle due grandi varietà di uve aromatiche del Piemonte  (Moscato e Brachetto) hanno visto un susseguirsi di dibattiti e provvedimenti per salvare le aziende agricole produttrici da un mercato sempre più difficile.



Le manovre su prezzi e produzioni non hanno però sortito gli effetti sperati: vendite ancora basse e prospettive cupe. Da qui sono fioccati i reciproci scambi di accuse tra i vari attori della vicenda: dalla politica ai consorzi, per arrivare all’industria ed ai produttori.

Nei ricami della querelle si sono riviste vecchie e nuove proposte più o meno credibili. Tra queste si annovera una sortita infelice sulla liberalizzazione dell’imbottigliamento ma anche proposte più credibili sull’innovazione del prodotto.

Proprio questa ci sembra la  strada inevitabile da imboccare. In questi anni abbiamo pensato a modificare le abitudini del consumatore e il mercato ci ha punito. Ora è sicuramente necessario uno sforzo doppio per recuperare il tempo perduto. Se le fette di mercato sono state perse rispetto al Prosecco, è quindi necessario porsi sullo stesso piano di competizione. La realtà dei fatti è che le abitudini di consumo del vino sono cambiate: le bollicine sono più apprezzate durante l’aperitivo. Per questo il secco sta vincendo in maniera netta sul dolce.

Per anni abbiamo sentito la storia delle uve aromatiche non adatte alla versione dry. Niente di più falso. Gli esempi li abbiamo nella storia della vinificazione di Moscato e Brachetto ma anche sotto il naso oggi. Sono infatti molte le aziende che hanno iniziato a vinificare Brachetto e Moscato in versione secco. I risultati sono ottimi. Ne è testimone il Gruppo consiliare M5S Piemonte che recentemente ha brindato con dell’ottimo vino dry di un giovane produttore di Castel Boglione (AT).

In conclusione chiediamo alla politica regionale, alle associazioni e soprattutto  ai produttori di imboccare la strada del cambiamento. A volte, come in questo caso, è inevitabile.

Paolo Mighetti

Post correlati