sabato, Aprile 18, 2026

Cannabis terapeutica in Piemonte, con limitazioni

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di Davide Bono
Finalmente, dopo mesi di attesa, è stato approvato in Commissione Sanità la delibera “Indirizzi procedurali ed organizzativi per l’attuazione della legge regionale n.11 del giugno 2015 – canapa terapeutica“.


La delibera si limita a raccogliere le indicazioni Ministeriali per la somministrazione in ambito ospedaliero e domiciliare, per la prescrizione (dei farmaci, preparazioni galeniche o medicinali importati) e i criteri di erogazione.
In particolare si potrà prescrivere e rimborsare la canapa, a carico del Servizio Sanitario regionale, solo come “trattamento sintomatico di supporto ai trattamenti standard, quando questi non hanno prodotto gli effetti desiderati o hanno prodotto effetti secondari non tollerabili“, per le seguenti patologie su cui vi è evidenza scientifica:
a)analgesia in patologie che implicano spasticità associata a dolore resistente alle terapie convenzionali come la Sclerosi Multipla o lesioni midollari;
b) l’analgesia nel dolore cronico (con particolare riferimento al dolore neurogeno) in cui il trattamento con antinfiammatori non steroidei o con farmaci cortisonici o oppioidi si sia rivelato inefficace;
c) l’effetto stimolante dell’appetito nella cachessia, anoressia, perdita dell’appetito in pazienti oncologici o affetti da AIDS e nell’anoressia nervosa, che non puo’ essere ottenuto con trattamenti standard;
d) effetto anticinetosico ad antiemetico nella nausea e vomito, causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per HIV, che non può essere ottenuto coi trattamenti tradizionali;
e) l’effetto ipotensivo nel glaucoma resistente alle terapie convenzionali;
f) la riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette che non puo’ essere ottenuta con trattamenti standard.
Resta ovviamente prescrivibile per altre patologie, su scelta del medico, ma a pagamento.
L’erogazione sarà a carico delle Farmacie Ospedaliere,quindi non si potrà ritirare presso le normali farmacie e quindi sarà meno capillare la distribuzione. I medici di medicina generale saranno addirittura tenuti a redigere con cadenza semestrale una relazione. Burocrazia aggiuntivi che non c’è per i più potenti e pericolosi farmaci oppioidi (morfina).
Non sono nemmeno previsti progetti sperimentali di produzione in Piemonte, inseriti invece nel testo di legge approvato dal Consiglio regionale. L’assessorato alla sanità dovrebbe inoltre, nel più breve tempo possibile, attuare un capillare percorso di informazione rivolto a tutti i medici del Piemonte che non prescrivono la canapa per non conoscenza del principio attivo.

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