sabato, Aprile 18, 2026

Proposta di legge “Home Restaurant”

homerestaurant.png
Una premessa è resa necessaria dall’assenza normativa riguardo l’attività chiamata “home restaurant” o “ristorante a casa“. Tranne la recente risoluzione del Ministero dello Sviluppo Economico (Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, i Consumatori, la Vigilanza e la Normativa Tecnica) n. 50481, emanata il 10 aprile 2015, che precisa come l’esercizio del “Home restaurant” rientri all’interno dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, disciplinata dalla legge 25 agosto 1991, n. 287, così come modificata dal decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e s.m.i. e quindi di competenza esclusiva regionale.



Non è un caso, né la prima volta che nuove attività, prima inesistenti, si concretizzino e solo successivamente nasca l’esigenza, dovuta a regole di convivenza civile, di un passaggio normativo, in questo caso a livello locale e regionale. Infatti accanto alla ristorazione tradizionale, che rispetta una serie di norme e regole dettate, da una parte dalla concorrenza di mercato e dall’altra dalla difesa dei consumatori, è nata la necessità di normare ed affiancare questa nuova attività in modo chiaro ed efficace.
Il progetto di legge regionale di “home restaurant” detta anche “home food” o “casa ristorante” persegue l’obiettivo di poter esercitare un’attività che oltre a dare la possibilità di integrare il reddito familiare, sviluppa, valorizza e diffonde la cultura del cibo tradizionale e del prodotto locale, spingendosi fino a diventare, un’occasione di lavoro ed integrazione per un’offerta turistica tradizionale con un tocco d’innovazione e di eccellenza. Nasce come attività dal 2006 a New York con i guerrilla restaurant, affiancata dallo sviluppo di internet, in cui trova una “vetrina” naturale e, grazie anche ai social network si diffonde in vari paesi ed in particolare in Italia, Paese che storicamente ha una spiccata vocazione culinaria riconosciuta in tutto il mondo ed una tradizione ed una passione culturale tramandata in famiglia.
L’Home Restaurant principalmente è un’attività occasionale, quindi con determinati giorni d’apertura anche stagionali, decisi dal conduttore, con un introito che coadiuva un diverso reddito principale, gestito all’interno del nucleo familiare e con poche regole basilari, per assicurare e garantire la salute dei possibili fruitori dell’attività.
Ma in modo lineare e come conseguenza di scelte e capacità individuali, la “casa ristorante” può trasformarsi in attività continua che viene equiparata normativamente alla ristorazione tradizionale. Le regole quindi sono più stringenti perché la legislazione nazionale e regionale, per la gestione di un’attività professionale richiede l’adempimento di una serie di pratiche aggiuntive che vanno dall’apertura di una posizione contributiva Inps (partita iva), ad una approfondita regolamentazione sui requisiti edilizi e urbanistici previsti dal comune, una notifica di variazione come impresa alimentare all’Asl e il rispetto della normativa in materia di sicurezza alimentare (legge 30 aprile 1962, n. 283). Tutto questo dovuto ad un flusso maggiore di ospiti ed alla garanzia e sicurezza dei clienti.
Qui il testo della Proposta di Legge
Puoi contribuire alla stesura della Proposta di Legge tramite https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/
oppure inviandoci una mail all’indirizzo staff@piemonte5stelle.it

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Popolari