Oggi in Consiglio regionale ho interrogato l’assessore alle Politiche sociali Augursto Ferrari in merito all’assegnazione dei contributi per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, secondo quanto previsto dalla legge 13 del 1989.
Si tratta di un fondo speciale, erogato dal ministero dei Lavori pubblici alle Regioni che ne fanno richiesta, mentre è compito dei Comuni raccogliere le domande presentate dai cittadini con grave disabilità. I fondi sono destinati ai lavori che i disabili devono sostenere per potersi muovere in autonomia nel proprio domicilio (ad esempio: montascale, ascensore, rifacimento servizi igienici secondo le normative ecc…). Il Ministero non eroga più tali fondi dal lontano 2005, tuttavia fino al 2011 la Regione Piemonte ha anticipato con proprie risorse le richieste pervenute. Dal 2012 in poi anche il contributo regionale è venuto meno.
Nel bilancio regionale previsionale 2015 è stato riattivato un canale di finanziamento, pari a soli 225 mila euro, appena il 50% di quanto previsto ad inizio anno. Una cifra totalmente insufficiente, anche perché si devono ancora liquidare le domande presentate nel 2011.
La mancanza di fondi adeguati per aiutare i disabili è una vergogna per il Governo ed anche per la Regione Piemonte. Chiamparino deve porre la questione a livello nazionale nella sede della Conferenza Stato – Regioni. Deve pretendere l’applicazione di questa legge, e non fare il gioco del Governo Renzi. I disabili piemontesi meritano risposte.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

