
Grazie ad un esposto presentato da Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte, l’Antitrust sta indagando sul conflitto d’interessi di Mario Virano. Per anni si è spacciato come figura “super partes” nell’ambito dell’Osservatorio sul TAV. peccato che, il 23 febbraio 2015 abbia lasciato la carica di Commissario di Governo per la Torino-Lione e il giorno stesso sia stato nominato direttore di TELT.
A nostro avviso la nomina di Mario Virano a direttore di TELT sarebbe in contrasto con la Legge 190/2012 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella PA” e con la legge 215/2004 “Norme in materia di risoluzione dei conflitti d’interessi“.
La prima legge vieta espressamente ai dipendenti che negli ultimi tre anni di servizio hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle PA di svolgere nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività della pubblica amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri.
La seconda prevede l’incompatibilità tra il ruolo di governo (come ad esempio il Commissario) e lo svolgimento di funzioni sia in enti di diritto pubblico, anche economici, che in società aventi fini di lucro o in attività di rilievo imprenditoriale.
In entrambi i casi, a nostro avviso, rientra in pieno il caso di Mario Virano passato da presidente dell’Osservatorio, su nomina governativa, a capo del soggetto realizzatore dell’opera le cui specifiche sono state definite in sede di progettazione alla luce delle indicazioni dell’Osservatorio da lui stesso presieduto.
Ora ne dovrà rispondere davanti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

