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L’Ospedale Gradenigo è uno dei principali ospedali della città di Torino, con un importante offerta sanitaria, anche dal punto di vista emergenziale, con oltre 40.000 passaggi in Pronto Soccorso.
L’Ospedale Gradenigo, di proprietà del Comune di Torino, già gestito in concessione dalla Congregazione delle Suore "figlie della Carità di San vincenzo De’ Paoli", è stato dato tramite delibera del comune di Torino del 28 marzo 2001, in diritto di superficie per 99 anni ad un prezzo simbolico, pari ad 1,5 milioni di euro, col vincolo di fare investimenti strutturali.
Ai sensi dell’art. 27 della l.r. 59/1985 l’ospedale è equiparato a tutti gli effetti ad un presidio pubblico in quanto gestito da privati no profit.
Ora la Congregazione delle suore avrebbe deciso di cedere la gestione della struttura, in quanto non più in grado di gestirlo, lamentando anche tagli nel finanziamento pubblico da parte della Regione che avrebbero portato ad un rosso di bilancio di 20 milioni di euro.
Sono iniziate quindi nel 2012 le trattative per vendere il diritto di superficie e cioè l’attività sanitaria. Ad aprile 2012 le Suore costituiscono la "Gradenigo Impresa Sociale Srl", srl senza scopo di lucro, trasferendovi il ramo d’azienda relativo al Gradenigo. La Giunta Comunale autorizza tale passaggio con una delibera del settembre 2012.
Per tutto l’anno si parla con insistenza dell’accordo con Humanitas, dell’IRCSS di Rozzano, di Pierfelice Rocca, gruppo Techint, secondo Forbes l’ottavo uomo più ricco d’Italia (nonchè membro della Trilateral, dell’Aspen Institute ed ospite fisso degli incontri Bilderberg), e di un accordo con Comune di Torino (guida Pd) e Regione Piemonte (guida Lega) per una modifica della legge regionale già citata per permettere ad un privato profit di gestire un ospedale pubblico con tanto di pronto soccorso.
Noi alziamo subito le barricate in quanto ci sembra il cavallo di Troia per la cessione della sanità pubblica ai privati. Insomma, sono diversi gli ospedali pubblici in mano a privati no profit oggi (ad es. il Cottolengo) ed in futuro potremmo passare anche a vendere gli ospedali totalmente pubblici, magari perchè fortemente indebitati. Siamo anche preoccupati perché un privato profit potrebbe gestire i servizi erogati favorendo quelli ad alto ricavo, lasciando al pubblico quelli più costosi.
Nel 2013 le vicende di Cota fanno arenare la discussione politica, ma Humanitas va avanti ed acquista il 100% della Gradenigo Impresa Sociale Srl con clausola sospensiva che avvenga la modifica della legge entro il 30.06.2015. Quindi la nuova Giunta Chiamparino subito presenta il disegno di legge che trova immediato muro da parte del Movimento 5 stelle per mesi, sino all’altro ieri, quando con un pustch fascio-comunista, il Presidente decide di richiamare il disegno di legge in Aula e contingentare i tempi per una approvazione immediata. Insomma, il PD si fa dettare i tempi e…le leggi dai privati.
C’è sotto qualche accordo politico che non conosciamo?
Il M5S ritiene ci siano alternative percorribili e che queste debbano essere discusse pubblicamente con le Suore, Humanitas, tutte le parti politiche e gli operatori del Gradenigo. Ad es una fondazione no profit di Humanitas oppure un azionariato popolare cittadino. C’è volontà di tentare ancora questa strada?
Qui la nostra lettera pubblica.

