lunedì, Ottobre 25, 2021

Sabato 10/5 – Manifestazione Nazionale No Tav a Torino

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Il 22 maggio a Torino si aprirà il processo a carico di Mattia Zanotti, Claudio Alberto, Chiara Zenoni e Niccolò Blasi, i quattro giovani attivisti No Tav che dal 9 dicembre 2013 sono detenuti in diverse carceri, Alessandria, Ferrara e Roma, e sottoposti ad un regime di alta sicurezza (AS2),  con l’accusa di terrorismo per i danni arrecati ad un compressore, unica “vittima” dell’azione di sabotaggio che, se i fatti fossero confermati, avrebbero portato a termine quella notte.
Contro di loro è stata formulata l’accusa di terrorismo, motivata dal fatto di aver portato a termine un’azione “idonea, per contesto e natura, a cagionare grave danno al Paese,” “posta in essere allo scopo di costringere i pubblici poteri ad astenersi dalla realizzazione di un’opera pubblica di rilevanza internazionale”.
Abbiamo già evidenziato in più occasioni come il TAV Torino Lione NON sia un’opera strategica per l’Europa, come è stato, obtorto collo, costretto a confessare il Governo avanti alla Camera dei Deputati. L’esistente linea convenzionale NON è prossima alla saturazione, come invece viene dolosamente indicato da chi ha a cuore esclusivamente il saccheggio della finanza pubblica, primario bene comune dei cittadini italiani. Bene comune e finanza pubblica che dovrebbero essere difesi dalla Giustizia Italiana, sia essa contabile, amministrativa e, di conseguenza, penale.


Riteniamo che questa gravissima accusa sia soltanto l’ennesimo atto intimidatorio nei confronti del movimento No TAV, che negli ultimi 4 anni ha visto finire sotto indagine circa mille attivisti: un numero che si può giustificare soltanto con la volontà di reprimere il dissenso verso quest’opera che, lo ricordiamo, nel progetto preliminare prevede che nella piana di Susa le malattie cardio- respiratorie aumenteranno del 10% a causa delle polveri e delle emissioni inquinanti del cantiere.
Chiara, Claudio, Mattia, Niccolò. E’ importante ripetere i nomi, è importante scandirli bene perché stiamo parlando di quattro vite, quattro ragazzi ventenni che rischiano 30 anni di prigione per aver danneggiato un compressore, ammesso che siano confermate le accuse, mentre chi lascia una città come Torino con 4 miliardi di euro di debiti si candida alla presidenza della regione e chi invece lascia una regione con più di 10 miliardi di debiti torna alla vita privata o si candida in Europa, senza passare nemmeno da un giudice.
Noi del MoVimento 5 Stelle saremo presenti alla manifestazione pacifica di questo sabato, e invitiamo tutti a partecipare numerosi portando, come sempre, le bandiere NO TAV. Per chi volesse indossare un simbolo del m5s, può indossare le spille o le magliette, mentre le bandiere del m5s le lasciamo a casa.
Partenza ore 14:00 da Piazza Adriano, Torino.
Vi aspettiamo, perchè tutti noi siamo colpevoli di resistere, resistere agli sprechi, alla mala politica, ai tagli dei servizi, all’aumento delle tasse, ma sopratttutto siamo colpevoli di resistere in questo paese perchè vogliamo migliorarlo per non essere obbligati a lasciarlo in mano ad altri.
PS. La repressione inizia anche sull’altro fronte Tav, Terzo Valico: http://www.notavterzovalico.info/2014/05/06/misura-cautelare-coercitiva-nei-confronti-di-claudio/

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