• mercoledì , 27 Maggio 2020
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Tablet a 5 stelle nelle scuole


di Davide Bono e Raffaele Vota
Con la giustificazione effettuata delle spese contestate dalla Corte dei Conti, riparte l’utilizzo dell’avanzo dello stipendio per i “Progetti a 5 stelle”. Al momento ricevo in busta paga 7400 € mensili e ne trattengo sempre 2500 € + 100 di rimborsi spese circa.
Il primo nuovo progetto finanziato è l’acquisto di una quindicina di tablet per due classi della scuola media di Arborio (VC). La richiesta, su consiglio del nostro consigliere comunale Raffaele Vota, ci viene dalla dott.ssa Adriana Barone, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Arborio. Ecco la sua lettera:


“Buongiorno consigliere Bono,
sono la dott.ssa Adriana Barone, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Arborio. Sono venuta a conoscenza tramite il consigliere comunale di Arborio sig. Raffaele Vota, che il Vostro Movimento mette a disposizione dei fondi per progetti presentati dai cittadini.
L’Istituto Comprensivo di Arborio ha già avviato da alcuni anni un progetto per l’utilizzo delle tecnologie informatiche nella didattica attraverso l’impiego delle lavagne interattive ed i computer. Per l’imminente anno scolastico partirà anche il Progetto di Digitalizzazione dei Testi Scolastici, proposto dal consigliere Vota con la collaborazione della direzione scolastica ed il supporto tecnico di Andrea Tosone, informatico programmatore.
In questo modo si raggiungerebbero due importanti obiettivi: la drastica riduzione del peso degli zaini degli alunni e l’introduzione di importanti innovazioni metodologiche didattiche.
Il 14 giugno, presso la Sala Polivalente del Comune di Arborio, è stato presentato pubblicamente il progetto sperimentale ai genitori e agli organi di stampa.
In sintesi il progetto prevede l’acquisto di una quindicina di dispositivi touch screen da assegnare agli alunni di due classi distinte che li utilizzeranno in alternanza; il Professor Antonino Reitano, coordinatore in quelle stesse classi e mio collaboratore, ha dato la sua disponibilità per la realizzazione del progetto e si impegna a coinvolgere gli altri insegnanti nella sperimentazione di attività didattiche che prevedano appunto l’impiego contemporaneo di tablet e lavagne elettroniche.
Più precisamente i dispositivi touch screen verranno utilizzati dall’insegnante e dai suoi allievi per ampliare e ‘migliorare’ le lezioni con contenuti multimediali creati appositamente dallo staff ed eventualmente integrati ai libri digitali precaricati sui dispositivi. Non si tratta quindi di una semplice trasposizione in digitale dei libri adottati, quanto dell’introduzione di un modello didattico alternativo che prevede anche la possibilità, attraverso la multiutenza, di interagire direttamente con i contenuti digitali e digitalizzati.
Il professor Reitano ha già sperimentato in passato un modello embrionale di didattica multimediale, notando gli effetti positivi di tale modalità, in particolare la partecipazione degli studenti e l’attenzione permangono per un tempo maggiore rispetto al modello di insegnamento tradizionale.”
Il fondo Progetti 5 stelle contribuirà solamente alle spese dell’acquisto dei tablet in questione, chi volesse contribuire alle ulteriori spese del progetto può farlo effettuando una donazione alle seguenti coordinate,
ISTITUTO COMPRENSIVO DI ARBORIO
ISTITUTO BANCARIO: BIVERBANCA Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli
AGENZIA di ARBORIO, CITTA’: ARBORIO
NUMERO CONTO CORRENTE BANCARIO: 000059000082
COORDINATE BANCARIE IBAN: I T 7 3 R 0 6 0 9 0 4 4 2 6 0 0 0 0 0 5 9 0 0 0 0 8 2
specificando come causale: “Progetto Digitalizzazione Testi Scolastici”. Il tutto verrà puntualmente rendicontato”.
Vi terremo aggiornati sui risultati del sostegno, sperando che possa dare un segnale politico per colmare l’enorme divario digitale con le scuole del resto d’Europa, come ci ha detto l’Ocse (“ci vorranno almeno quindici anni di lavoro prima che l’Italia raggiunga i livelli di un Paese scolasticamente digitalizzato come la Gran Bretagna…Il ministero dell’istruzione, dunque lo Stato, spende cinque euro l’anno per ogni studente per acquistare le apparecchiature necessarie. In totale sono 30 milioni di euro. Lo 0,1% del budget del ministero dell’istruzione).

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