martedì, Luglio 21, 2026

Chiarezza sulle indagini della Procura


di Davide Bono
Come ampiamente previsto e come già anticipato nella comunicazione agli attivisti del M5S di una decina di giorni fa (misteriosamente arrivata anche nelle mani dei giornalisti…), questa mattina la Guardia di Finanza mi ha notificato la richiesta di interrogatorio ex art. 375 cpp in merito alle indagini sul mio conto in qualità di Capogruppo del M5S in Consiglio regionale. Nessun gruppo consiliare è, infatti, stato risparmiato
Devo dire che fa un certo effetto essere il primo eletto M5S in questa situazione. Soprattutto pensando ai ragionamenti che tutti abbiamo sempre fatto sui politici indagati. In effetti questo dovrà farci riflettere sull’imparare a distinguere tra indagini e rinvio a giudizio.


L’oggetto delle indagini è la gestione dei fondi assegnati ai Gruppi consiliari, per il periodo che va (nel nostro caso) dal maggio 2010 al settembre del 2012. Stiamo parlando, per l’M5S, di circa 108 mila € annui, su cui noi abbiamo subito voluto fare trasparenza così, a dimostrazione che non abbiamo mai neanche lontanamente inteso fare un uso privatistico di questi fondi, né tantomeno un uso politico. I reati che potrebbero essere contestati ai consiglieri regionali sono quelli di peculato o di concorso in peculato (del capogruppo per i suoi colleghi di gruppo).
Giova ricordare che il regolamento del Consiglio, prima delle modifiche intervenute di recente, era piuttosto lacunoso riguardo alla disciplina dell’utilizzo dei fondi, ponendo come unico parametro l’utilizzo degli stessi per finalità legate all’espletamento del mandato istituzionale. Ciò non vuole essere la base per giustificare spese folli – siamo qui anche per combattere i privilegi della “casta” – bensì per spiegare come nel programma della rendicontazione fossero presenti e quindiautorizzate diverse categorie di rimborsi, tra cui quelle per "missioni e trasferte dei consiglieri" e "spese dei collaboratori", compresi, a detta degli uffici, gli ormai famigerati rimborsi pasto.
Questo "lassismo regolamentare" ha favorito in alcuni casi possibili errate interpretazioni, in altri – da quello che emerge dalle prime soffiate – veri e propri abusi. I rendiconti dei gruppi per l’anno 2010 e l’anno 2011 erano peraltro già stati vagliati ed approvati dalla Corte dei Conti, per cui alcuni giornali hanno definito "surreale" questo intervento postumo.
Ora su oltre 200 mila euro di funzionamento, nell’avviso di indagini, ci sono contestazioni per:
– 619,91 € nei miei confronti per mie spese (299 € di carburante, 100 € di pernottamenti, 220 € di trasporti ferroviari). 
– 3905,27 € nei miei confronti per spese dei collaboratori del gruppo consiliare (488 € di bar/ristoranti, carburante per 2426,90 €, generi vari per 177,91 €, trasporti per 767,4 €, 45 € per pernottamenti).
Posso affermare che tutte le spese riguardanti me e i miei collaboratori sono rendicontate e corrispondono a missioni e trasferte dei consiglieri e/o rimborsi dei collaboratori. 
In più ci sono contestazioni per rimborsi a Fabrizio Biolè per circa 7500 €, su cui sto approfondendo.
Inutile dire che essere in questa situazione non è affatto piacevole, ma questo permetterà da un lato di far finire alcuni abusi che da quando siamo qui denunciamo (consiglieri con residenze fittizie fuori Regione, consiglieri che usano i soldi pubblici per fini personali, false fatture) e dall’altra di chiarire alla Magistratura che da parte nostra non ci sono stati abusi, e che le contestazioni sono tutte giustificate dall’utilizzo del Regolamento, a cui mi sono attenuto in modo scrupoloso e parsimonioso, per di più destinando, come sapete, "solo" 2500 €/mese dello stipendio al mio conto corrente.
Eventuali errori d’interpretazione o procedurali sono stati commessi in totale buona fede e senza arrecare alcun danno patrimoniale all’Ente Regione, alla quale sono comunque pronto a rifondere le cifre contestate che non possano ritenersi legittimamente rimborsate dal fondo.
ps. COME POTETE LEGGERE SOPRA, NON HO MAI AVUTO UN RIMBORSO PER UN PRANZO, UNA CENA O UNA COLAZIONE.
pps IL SOTTOSCRITTO NON HA MAI CHIESTO IL RIMBORSO PER LA PARTECIPAZIONE AD UNA MANIFESTAZIONE NO TAV. SONO SEMPRE ANDATO IN VALSUSA PRIMA E CI ANDRO’ ANCHE DOPO IL TERMINE DEL MANDATO, A SPESE MIE.

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