lunedì, Luglio 20, 2026

Regione tecnicamente fallita


Di Davide Bono
Giovedì Monferino con la presentazione dei conti dell’Assestamento di Bilancio 2012 ha dichiarato la Regione tecnicamente fallita, per via del debito consolidato oltre i 10 miliardi di euro.
Sarebbero 898 milioni di € i nuovi crediti inesigibili da parte delle ASL per via di uno sbilancio tra i conti delle ASL e quelli della Regione, portando a circa 2,8 miliardi di euro i crediti verso i fornitori che stiamo attualmente pagando oltre i 300 giorni, lasciandoli nelle mani di banchieri, Equitalia e usurai.


In poche parole per anni non si sarebbero parlati ASL e Regione. I nuovi 898 milioni di € ci saranno caricati sul bilancio della Regione già quest’anno, oltre agli ammortamenti del patrimonio per circa 84 milioni di euro, che sinora mai erano stati contabilizzati. Il che, uniti, ai tagli dei trasferimenti statali per 1 miliardo di euro quest’anno e 900 milioni il prossimo (al Piemonte spettano tagli pari al 7% di queste cifre, parliamo di 140 milioni almeno) e ai tagli dei contributi regionali da 400 milioni del 2010 a 250 del 2011, 200 del 2012 e 150 del 2013 (già sforati nel 2011 di 30 milioni), comporta una situazione insostenibile.
Nel 2002 la spesa per la Sanità regionale era di 6 miliardi di euro, nel 2010 arriva a 8,7 miliardi, con un aumento del 45%, mentre l’inflazione è stata poco più del 10%. Dove sono finiti tutti questi soldi? Il budget previsionale 2012 scendeva a 8,3 mld €, oggi nella proposta di variazione in assestamento ci sono 11 milioni di euro in meno.
In automatico se non si raggiungono gli obiettivi del Piano di Rientro previsto per le Regioni con disavanzo sanitario (che si sta perseguendo con blocco turnover personale, riorganizzazione rete ospedaliera, chiusura reparti con numero di prestazioni troppo esiguo, trasformazione alcuni ospedali marginali in poliambulatori come Avigliana, Arona, Dronero ecc…) , dal 2013 scatterebbero immediatamente le massime tariffe di addizionali IRPEF regionali. Per questo la Giunta vuole proporre di fare due fondi immobiliari, prima di “portare i libri in tribunale”.
Uno, quello del patrimonio disponibile della Regione (ad es. terreni e immobili inutilizzati, o la sede di Piazza Castello, una volta che verrà – se verrà, diremmo noi – ultimato il Grattacielo della Regione nella ex-sede Avio) e l’altro quello del patrimonio indisponibile della Regione, tra cui gli edifici in cui si svolgono oggi le attività sanitarie ospedaliere. Pensare di poter vendere tale patrimonio o le azioni del fondo ad enti no profit (che poi sarebbero le Fondazioni Bancarie – Chiamparino per la Compagna di San Paolo? – e i fondi pensione), mantenendone però la maggioranza, e pagando un canone di locazione, è un’assurdità degna della migliore finanza speculativa.
Sappiamo benissimo che le società non sono mai controllate dalla maggioranza pubblica, ma dal socio privato di maggioranza relativa, che spesso controlla il tutto anche con quote esigue, soprattutto perché è alla ricerca del profitto come ritorno del suo investimento. Vendere gli edifici ospedalieri potrebbe essere il primo passo della privatizzazione della Sanità, cosa a cui ci opporremo strenuamente.
Chiediamo che Cota e la Lega Nord, che si battono, sinora solo a parole, contro il Governo Monti, dei banchieri e tecnocrati, vadano a Roma ed ottengano che il debito fatto dalle Giunte Ghigo e Bresso sia ristrutturato e onorato in tempi credibili, con una copertura immediata dei fornitori tramite compensazioni fiscali o monetizzazione del debito. Per evitare che della Sanità pubblica ed universalistica rimanga solo il ricordo.
Se no, tanto vale avere un Commissario liquidatore e risparmiare i costi dei Consiglieri e degli Assessori regionali.
Prossimi appuntamenti sul territorio
Mercoledì 24 Ottobre, Torino, Secondo incontro formativo sull’Economia
Venerdì 26 Ottobre, Avigliana serata sulla Laicità
Sabato 27 Ottobre, Festa a 5 Stelle del Canavese e della Valle d’Aosta
Domenica 28 Ottobre, Una quota indivisa di terreno in opposizione alla costruzione della nuova linea ferroviaria Torino Lyon
Domenica 28 Ottobre, Torino, Terzo incontro formativo sull’economia
Lunedì 29 Ottobre, Susa, Incontro sull’Impronta Ecologica e presentazione del gruppo di Susa
Lunedì 29 Ottobre, Diretta con Luca Zacchero e i consiglieri regionali su Bluradio da Arona
Martedì 30 Ottobre, Alessandria serata sulle tematiche LGBT
Mercoledì 31 Ottobre, dalle 13 alle 14 Davide Bono su Radio Italia Uno

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