Di Davide Bono
Da tre giorni presidio la Valsusa nella doppia veste di attivista No Tav e di amministratore, per vigilare che non succeda nulla di grave da una parte e dall’altra. E’ successo anche che facessi il medico, prestando il primo soccorso ai manifestanti che si erano sentiti male in attesa dell’arrivo delle ambulanze.
Prima di tutto volevo ringraziare tutti i giornalisti presenti, che hanno permesso squarci di cronaca diretta impensabili: ad esempio il video in cui le Forze dell’Ordine, travalicando il loro mandato (che era di liberare l’autostrada) hanno inseguito i manifestanti per un chilometro oltre la rotonda sotto la rampa di uscita dell’A32 Bussoleno fin nel paese, sfondando una vetrina di un negozio di una trattoria al cui interno c’erano alcuni manifestanti. E si sono presi pure loro le botte.
Ma andiamo con ordine. Ieri le prime camionette arrivano in autostrada alle 17. Sono come al solito decine per alcune centinaia di caschi blu. A dirigere le operazioni c’è un funzionario della Questura: nei video è quello con la fascia tricolore. Il funzionario si rifiuta di parlare con Alberto Perino e prende me e altri amministratori di valle come inter-mediatori.
Alle 17.30 c’è la prima immediata carica. Mentre il grosso dei manifestanti sta sull’uscita dell’autostrada dietro una barricata e una rete, dalle loro spalle (l’ingresso in autostrada) arriva un altro plotone di poliziotti, circondandoci. E’ già pieno di televisioni. Quando partono i lacrimogeni da dietro, la gente inizia a scappare disordinatamente. Io con altri pochi restiamo a metà mentre i lacrimogeni al CS cadono copiosi sul presidio nella rotonda dove c’erano vecchi e bambini. I pochi rimasti urlano alle FF.OO di smettere visto che ormai abbiamo già sgomberato. Le FF.OO si attestano sull’autostrada e i manifestanti riprendono la rotonda.
Circa 25 manifestanti, tra cui Alberto Perino e Cremaschi restano seduti, mani alzate sull’autostrada. Dopo un po’ di trattative si rifiutano di andarsene spontaneamente, allora il funzionario intima loro di andarsene “in nome della Repubblica” e vengono quindi sollevati di forza e portati via. Epica la scena in cui un manifestante straccia la sua carta di identità (pur avendone poi una copia) urlando che non rappresentanto la Repubblica Italiana. Vengono tutti identificati, ma ormai sull’uscita dell’autostrada si è ricompattato un muro di 500 persone.
Nel frattempo è rimasta a terra Piera Pareti, con una crisi di panico, esattamente come successo a Mimmo il giorno prima (non è stata colpita). Chiedo al Capitano Mazzanti di poter intervenire, essendo rimasto tutto il tempo sull’autostrada a presidiare e mi viene concesso. L’ambulanza viene chiamata subito e un Maggiore tiene le gambe alzate alla signora tutto il tempo che arriva il 118. Ci tengo a precisare che il comportamento delle FF.OO in questo caso è stato ottimo (voi direte: perchè c’ero io e le televisioni?).
La situazione resta in stallo fino alle 21, al cambio della guardia. Alle 21, mentre un idrante in avaria continua a rombarci sopra la testa, il funzionario ripete di nuovo “in nome della Repubblica vi intimo di disperdervi” e subito dopo partono le manganellate copiose anche su Alberto Perino e le prime fila di manifestanti. Subito dopo partono sempre dalle spalle i lacrimogeni CS. Io con altri manifestanti corro verso Bruzolo, con il gas che ci insegue, anche nei prati; altri, meno fortunati, scelgono di scappare verso Bussoleno città.
E qui posso parlare solo per ricostruzioni audio e video: i manifestanti sono stati inseguiti fin dentro l’abitato di Chianocco, sono stati sparati lacrimogeni dentro i cortili e le case delle persone, dove qualcuno ha aperto la porta per soccorrere i manifestanti (esattamente come successo la notte scorsa a Salbertrand). Addirittura entrano dentro una Trattoria dalla porta sul retro, sfondandola a calci, per identificare i manifestanti.
Mi sembrano scene da guerra civile o da medioevo, in cui per sfuggire ai soldati ci si rifugiava in Chiesa. Qualcuno parla anche di macchine aperte o distrutte: ammetto che tornato sul posto non ho trovato macchine aperte né distrutte. Pare che siano state tagliate delle gomme. Qualche poliziotto ha tirato qualche manganellata alle auto: in ogni caso non s’ha da fare.
La polizia si giustifica dicendo che ha ricevuto pietre: posso assicurare che fino alla carica non ne è volata neanche una, anche perchè noi amministratori controllavamo. Credo che non sia giustificabile nè che i manifestanti lancino pietre per offendere (anche se molti dicono che erano terrorizzati e cercavano di difendersi) nè che la polizia insegua in stile sudamericano col manganello in mano le persone.
Ribadisco non siamo in guerra e le FF.OO non sono truppe di occupazione come qualcuno fantastica, ma neanche loro devono comportarsi come tali. Giustamente lanciare le pietre contro di loro è a tutt’oggi un reato, ma chi tutela i cittadini dagli eccessi delle FF.OO? Intendiamoci: secondo me avevano l’ordine non solo di “sgomberare l’autostrada”, ma anche di dare un “segnale”. E se ci ricordiamo Genova 2001, sappiamo che può succedere di tutto, se si ricevono certi “ordini politici”. E nessuno paga. Anzi, viene promosso, come Spartaco Mortola.
E’ per questo che più tardi in Assemblea ho ricordato che i nostri “nemici” non sono le FF.OO ma la politica corrotta e mafiosa, che vuole l’opera senza un motivo, contro lo stesso parere della Corte dei Conti e di 400 autorevoli docenti universitari.
E’ per questo che ho detto che non dobbiamo pensare al fatto che siamo stati sgomberati come un onta da smacchiare: il blocco dei lavori in Valsusa si otterrà solo dopo altri anni di resistenza e verrà un giorno in cui le nostre ragioni saranno ascoltati da istituzioni non in conflitto di interessi.
Oggi è un altro giorno: dalle 18 i blocchi saranno estesi in tutto il territorio nazionale. Seguite su www.notav.info


Il titolo del post è un invito o una presa in giro?
complimenti,approvo l’articolo
Sono dei grandi e condivido la loro resistenza completamente. Massima solidarietà…
Grazie per quello che fate
i blocchi stradali pacifici sono vietati dalla legge …mi chiedo come farete poi a candidarvi se vi condannerrano (visto che il M5s vieta di candidare dei condannati)
GRAZIE DAVIDE e tutto il mov5stelle…
SARA DURA !!!!
Oltre che opporre resistenza più o meno fragile sul campo, bisogna accendere al più presto più FARI in questa buia notte, per fare tanta luce.
1. Per prima cosa non accapigliarsi con Caselli, ma chiedergli espressamente invece di rendere subito pubbliche su Internet tutte le ditte coinvolte nella TAV al momento, ma soprattutto quelle che saranno interessate e quelle che non dovranno mai nemmeno avvicinarsi;
2. Tentare la strada del REFERENDUM NAZIONALE visto che, a quanto dicono, i benefici della TAV riguarderebbero tutta Italia (sigh!).
Lo slogan dovrà essere: AMMAZZIAMOLI CON LA LEGALITA’
Ti ho visto e ringraziato ,per quello che fai, già sabato durante la manifestazione ma lo ribadisco qui
Continua così
leggete qui:
http://www.ilgiornale.it/interni/costera_30_miliardi_no_soltanto_quinto/04-03-2012/articolo-id=575378-page=0-comments=1